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Come migliorare la user experience online con il neuromarketing? Consigli e case study 1

Diverse motivazioni potrebbero portare i partecipanti a un test di usabilità a non dire esattamente ciò che provano durante la navigazione di un sito, per il desiderio di “accontentare” il designer o magari per la difficoltà di esprimere in maniera accurata le proprie emozioni. Solo grazie alle misurazioni biometriche è possibile avere un’idea più accurata della user experience online su un sito o un’app, come ha affermato la user experience architect di Southwest Airlines, Laura Limpscomb.

COME MIGLIORARE LA USER EXPERIENCE ONLINE: IL CONTRIBUTO DEL NEUROMARKETING

«Con delle misurazioni biometriche possiamo misurare le emozioni (degli utenti), la loro valenza positiva o negativa, il livello di arousal, il battito cardiacoe avere un’idea concreta di ciò che provano davvero, anziché basarci soltanto su ciò che ci dicono» sull’esperienza di navigazione, ha spiegato l’esperta in un’intervista ai nostri microfoni. Questi tipi di tecniche sono utili per analizzare una serie di fattori relativi al grado di attenzione e di coinvolgimento dell’utente ma anche eventualmente al livello di stress o di frustrazione nell’effettuare un determinato compito all’interno del sito.

Sorgente: Come migliorare la user experience online con il neuromarketing? Consigli e case study

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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