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Facebook vuole costruire un cavo sottomarino intorno all’Africa chiamato Simba 1

I vertici di Facebook stanno discutendo la costruzione di una rete digitale sott’acqua che corra tutta attorno all’Africa. L’obiettivo è costruire una rete che permetta di abbattere i costi e possa attirare sulla piattaforma milioni di nuovi utenti. Chiamato Simba, dal nome del personaggio del film Il Re Leone, e dal costo intorno al miliardo di dollari, il progetto (in tre fasi) punta a mettere in contatto più facilmente l’Africa con l’Occidente e a creare un’autostrada digitale per le fibre telefoniche. Obiettivo finale: tagliare i costi della banda larga e rafforzare il proprio legame con quel mercato.

Non solo in Africa. La notizia è stata rivelata dal Wall Street Journalsecondo cui Simba non è la prima incursione di Facebook nei cavi sottomarini. La società ha diretto progetti che collegano i mercati del Nord America, dell’Europa e dell’Asia orientale, condividendo il peso degli investimenti con le società di telecomunicazioni tradizionali, che non hanno i soldi per sistemare i cavi da soli.

Sorgente: Facebook vuole costruire un cavo sottomarino intorno all’Africa chiamato Simba

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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