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Ecco perché i centri per l'impiego vanno chiusi e il Reddito di Cittadinanza trasformato in un’app 1

Dicono che manchino solo 26 anni alla “singolarità tecnologica”. Si tratta del momento in cui – secondo la definizione di Kevin Kelly, co-fondatore di Wired, “l’innovazione dell’ultimo milione di anni verrà superata dai cambiamenti dei successivi cinque minuti”.

Una specie di incubo secondo alcuni, per altri l’inizio di una nuova era nella storia della specie umana, o di quello che ne resterà a causa dell’avvento di nuove forme di esseri misti uomo-macchina.

Dicono che manchino solo 26 anni alla “singolarità tecnologica”. Si tratta del momento in cui – secondo la definizione di Kevin Kelly, co-fondatore di Wired, “l’innovazione dell’ultimo milione di anni verrà superata dai cambiamenti dei successivi cinque minuti”.

Una specie di incubo secondo alcuni, per altri l’inizio di una nuova era nella storia della specie umana, o di quello che ne resterà a causa dell’avvento di nuove forme di esseri misti uomo-macchina.

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In quel momento i miei figli, che oggi hanno 3 e 6 anni, avranno circa 30 anni e saranno nel pieno della loro vita lavorativa. Ma il mondo del lavoro non sarà più lo stesso: molti dei lavori attualmente esistenti non ci saranno più e quello che avranno studiato a scuola probabilmente non gli sarà più utile.

La fine del lavoro come lo conosciamo

E mentre si discute se dovremo tassare le aziende che sostituiranno i lavoratori umani con robot e intelligenze artificiali, ci troviamo ad affrontare il problema del ricollocamento di migliaia di persone che perderanno il lavoro come conseguenza dell’automazione di molti processi e di come preparare le nuove generazioni ad una probabile “fine del lavoro”.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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