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Game of Thrones 8, tutto quello che c'è da sapere (senza spoiler) - Magazine - quotidiano.net 1

Belfast, 14 aprile 2019 – E’ aprile, e l’inverno è finalmente arrivato. E con il lungo inverno è finita l’attesa: torna stanotte, dopo quasi due anni di fiato sospeso, ‘Game of Thrones’ (Il Trono di Spade) con l’ultima, definitiva, ottava stagione.”Ogni battaglia, ogni tradimento, ogni rischio, ogni lotta, ogni sacrificio, ogni morte. Tutto per il Trono”, aveva annunciato lo scorso novembre il profilo twitter di HBO. Poi a marzo i trailer, e stanotte, finalmente, il primo episodio del Trono di Spade andrà in onda su Sky Atlantic in contemporanea con l’America, quando da noi saranno le 3 del mattino di lunedi 15 aprile, nella versione originale sottotitolata in italiano, e in streaming su SkyGO e NowTV. L’episodio verrà riproposto alle 21.15 di domani, mentre dal lunedì successivo, 22 aprile, sarà trasmessa la versione doppiata in italiano. Per una volta, finalmente la notte sarà oscura, ma piena di gioie.

LA PREMIERE – A poche ore dal debutto della serie televisiva più acclamata e amata di sempre, il fenomeno a marchio HBO continua a scatenare ipotesi e teorie su chi sopravviverà e chi morirà nella lotta per il Trono, e soprattutto nella sfida fra gli umani e i non morti. Dopo otto anni, la guerra, nel bene o nel male, sta per volgere al termine. A partire dalla quinta stagione, lo show è andato oltre i libri che lo hanno ispirato (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, di George R.R. Martin), fatto che non ha mancato di suscitare polemiche tra i fan piu sensibili. L’ultima stagione, per quanto intrisa di spettacolarità e colpi di scena, si è mossa con pigrizia, dialoghi scarni, uno scorrere del tempo irreale, e il fattore deus ex machina a compensare l’assenza di quei personaggi ‘di parola’ che ci hanno fatto innamorare della serie.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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