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Dopo un periodo di test, su Facebook Messenger la versione scura, praticamente nera, è attiva sull’app per tutti. Quindi dopo Twitter, Google, Signal, Slack anche l’app di messaggistica rende disponibile la modalità per migliorare l’uso in situazioni di poca luce e risparmiare anche sulla batteria.

Era il mese di marzo quando su Facebook Messenger iniziò una fase di test che permetteva di attivare la modalità scura dell’app inviando un “Easter Egg” all’interno della chat, bastava inviare un emoji della luna crescente per attivare la modalità scura che tanti hanno avuto modo di apprezzare già su tante altre app. Facebook ha deciso quindi di passare ad una modalità un po’ più pratica, consentendo a tutti gli oltre 1,3 miliardi di utenti di poterla attivare facilmente. La modalità scusa permetterò quindi di usare l’app anche i situazioni di scarsa luce riducendo il riverbero dell’illuminazione, evitando quindi quella situazione “accecante” che non é proprio il massimo.

Come attivare la modalità sfondo nero su Messenger

Come dicevamo all’inizio del post, attivare la “modalità sfondo nero“, è questa la dicitura corretta, basterà semplicemente cliccare in alto a sinistra sull’app, sulla vostra foto profilo, andrete quindi nella sezione dove ci sono le informazioni sul profilo, le preferenze ecc…. Qui, poco più in basso la vostra foto profilo comparirà una dicitura “Modalità sfondo nero“, con a sinistra la mezza luna e a destra un interruttore che se spostato verso destra attiverà la modalità scura: lo sfondo diventa nero (proprio nero) e il testo diventa bianco.

Anche su Facebook Messenger si attiva la versione scura 1

Sorgente: Anche su Facebook Messenger si attiva la versione scura

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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