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Oltre 400 utenti, tra marketer e influencer, per dar vita a un report in grado di delineare con maggiore chiarezza l’influencer marketing in Italia.

Nasce da queste premesse l’analisi diffusa dall’ONIM (Osservatorio Nazionale Influencer Marketing), realtà no profit nata dalla congiunzione di alcuni dei più rilevanti player di settore italiani. L’obiettivo è quello di informare e fare divulgazione sui temi legati all’influencer marketing, proponendo best practice e dati sulla situazione del mercato italiano.

L’Influencer Marketing, dopo la crescita vertiginosa degli ultimi anni, sta attraversando un periodo di apparente maturità, provando ad andare oltre l’hype che lo ha accompagnato.

Nasce oggi l’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing, si occuperà di delineare il panorama italiano 1

Venti chart accompagnate da approfondimenti per comprendere, dati alla mano, aspetti come la soddisfazione, le attività e i canali utilizzati, la selezione e l’analisi dei risultati. Si tratta di insight raccolti nel 2018 attraverso dei survey proposti ai professionisti del settore e alle aziende impegnate sul tema dell’influencer marketing.

Il primo di una serie di approfondimenti e attività come il successivo report dedicato agli influencer e, grazie alla partnership tecnologica con realtà di primo piano quali TalkwalkerBlogmeter e The Fool, analisi dedicate.

Un mercato, quello che emerge dal report, che si dimostra sì ancora “giovane”, ma che lancia importanti messaggi di crescita.

Sorgente: Nasce oggi l’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing, si occuperà di delineare il panorama italiano

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.