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IAB ha ufficializzato le specifiche tecniche del nuovo standard per la gestione dei consensi in conformità al GDPR. Il lancio quest’estate

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Prende forma il progetto della nuova versione del Transparency and Consent Framework di IAB Europe. L’associazione ha infatti annunciato la disponibilità per i commenti pubblici delle specifiche tecniche del nuovo standard di riferimento, volto a facilitare la conformità dei player dell’ad tech alle direttive del GDPR.

La nuova versione del Framework, come la precedente, si pone come uno standard per la gestione della raccolta dei consensi all’uso dei dati da parte degli operatori del digital, nel rispetto delle nuove normative in materia, ma in più tiene in considerazione le richieste da parte degli editori di avere maggiori controlli e una serie di arricchimenti dal punto di vista delle tecnologie e delle policy.

In particolare, tra le novità c’è l’aumento delle possibili motivazioni all’utilizzo dei dati, che prima erano 5 e adesso sono 12; la possibilità, per gli utenti, di esprimere direttamente attraverso una Consent Management Platform conforme al Framework il proprio “diritto di opposizione” nei confronti di una società che sta utilizzando i suoi dati sulla base del legittimo interesse (prima questo diritto veniva gestito al di fuori del framework); e maggiori controlli su se e come i fornitori possono usare alcune tipologie di dati, come quelli di geolocalizzazione.

Ma al di là di tutte queste aggiunte, tra i motivi che rendono particolarmente attesa la disponibilità di questo nuovo standard, c’è l’impegno che Google ha preso di rendersi conforme ad esso. Big G non ha mai sottoscritto la prima versione del Framework IAB (causando non poche difficoltà all’interno del mercato pubblicitario, considerando il cospicuo peso della società nel comparto), ma ha dichiarato di voler ufficialmente allinearsi alla nuova edizione non appena verrà immessa sul mercato.

Una data che però non è imminente: le nuove specifiche del framework saranno disponibili per i commenti pubblici fino al 25 maggio. Per il lancio, invece, bisognerà aspettare quest’estate.

Sorgente: GDPR, quest’estate il nuovo framework IAB. E parteciperà anche Google

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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