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A partire dai prossimi mesi, Google renderà possibile per le aziende acquistare pubblicità sulle AMP Stories anche in programmatic, tramite la sua DSP Display & Video 360.

amp-stories-600x348 Presto si potrà acquistare pubblicità sulle AMP Stories in programmatic

L’annuncio è stato dato in occasione della conferenza per gli sviluppatori I/O (qui altra novità presentate nella prima e nella seconda giornata), in cui Big G ha fatto il punto sullo strumento, la AMP Stories, lanciato all’inizio del 2018 e che consente agli editori di creare su siti mobile contenuti che combinano testi, immagini, video e grafiche.

Attualmente è già possibile per gli editori vendere pubblicità su questi contenuti in modalità diretta attraverso Google Ad Manager, ma da questa estate Google consentirà ai brand di accedere alle inventory anche da Display & Video 360, tramite cui potranno targettizzare ed erogare in programmatic i loro annunci sulle Stories.

Le novità sulle Stories annunciate all’I/O comprendono anche la nascita – nei prossimi mesi – di uno specifico posizionamento di questi contenuti (laddove dedicati a specifici temi come il Travel) su Google Search, con un carosello scrollable poco sotto la barra di ricerca su mobile. Altre novità riguarderanno i creator, con nuove componenti per inserire nelle Stories contenuti interattivicome video di YouTube, luoghi di Google Maps o post di Twitter.

Recentemente, infine, è stato reso disponibile il supporto per l’utilizzo delle Stories in 21 nuove lingue, tra cui l’italiano.

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Absolutezero

Absolutezero

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.