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Come fare un'analisi SEO (Audit SEO) perfetta 1Cos’è un Audit SEO

L’audit SEO (o anche analisi SEO), nella forma è un documento (o più di uno) in pdf contenente la disanima di tutti gli aspetti inerenti la qualità di un sito web e che hanno un impatto e una correlazione diretta e indiretta sul posizionamento di un sito.

Il documento ha l’obiettivo di evidenziare i check di analisi effettuati ed evidenziarne gli esiti. L’esito negativo di un check determina l’evidenziarsi di una problematica e, cosa più utile, il documento non si deve limitare a ciò, bensì deve fornire una soluzione concreta e applicabile per risolvere il problema. solitamente prevede una parte testuale, esplicativa e una statistica. Quella statistica prende forma sotto forma di file Excel contenenti dati, numeri ed altre informazioni estratti da emulatori di crawling. Un emulatore di crawling scandaglia le risorse di un sito simulando il comportamento di Googlebot, il crawler proprietario di Google. In questo modo è più semplice individuare le problematiche presenti nelle risorse esaminate.

Perché è sempre importante farne (almeno) un’analisi SEO

C’è la convinzione che l’analisi SEO sia necessaria soltanto nell’eventualità in cui il sito dovesse iniziare a perdere traffico organico. Questa è una credenza del tutto errata. L’analisi deve essere sì svolta quando il sito inizia ad avere problemi e le cause potrebbero essere diverse: problematiche tecniche, penalizzazione manuale o un nuovo Quality Update algoritmico che cambia le carte in tavola. In ogni caso sarà necessario individuarne la causa e fornire una soluzione.

Tuttavia l’analisi SEO andrebbe effettuata anche a scopo preventivo e, ad essere onesti, per i siti che arrivano a sviluppare grandi volumi di traffico, andrebbe effettuata periodicamente. Il sito infatti, può generare contenuti che aumentano nel tempo e questi hanno necessità di essere revisionati, un po’ come avviene con il tagliando dell’auto. Se hai un blog, un magazine, un eCommerce che produce pagine a ritmo costante, sarà necessario effettuare delle costanti review per esaminare, ad esempio:

  • prodotti non più in vendita e le cui pagine necessitano una rimozione dall’indice (e dal sito) per evitare di sperperare inutilmente PageRank e Crawl Budget;
  • articoli stantii e non più in grado di rispondere adeguatamente al Search Intent dell’utente e che per questa ragione ha senso aggiornare nella forma e nei contenuti.

Il ruolo dell’analisi nella strategia SEO

Quando si parla di strategia SEO spesso si evidenziano queste macro aree:

  1. Ottimizzazione On Site
  2. Link Building
  3. Tracking dei posizionamenti

Ma l’analisi dov’è? Per molte aziende ricopre spesso un ruolo marginale, un mezzo a cui attingere soltanto dopo che il sito ha subìto un drastico calo di traffico. Non per niente, molte delle richieste SEO che ho ricevuto chiedevano assistenza per recupero da penalizzazioni algoritmiche e manuali (che prevedono comunque lo svolgimento di un’analisi).

L’analisi, invece, dovrebbe avere importanza almeno uguale a quella data alle attività di Ottimizzazione On site e a quelle Off Site (Link Building), perché, inutile dirlo, se hai un sito che “controlli” periodicamente sarà meno probabile incorrere in problematiche sottovalutate che alla lunga potrebbero causarti bruschi cali di traffico, con tutto ciò che ne consegue (calo dei contatti, delle vendite, del fatturato).

Perché è meglio diffidare dai tool di analisi online gratuita

Online sono disponibili numerosi tool e intere suite che permettono (in teoria) di automatizzare il processo di analisi, evidenziando le problematiche di un sito. Utilizzare questi strumenti aiuta sicuramente il consulente SEO nella realizzazione dell’analisi. Tuttavia, ogni informazione evidenziata dai tool necessiterà di interpretazione, di essere commentata al cliente con un linguaggio comprensibile e di essere seguita da un’azione esecutiva che il tool non potrà darti. Cosa più importante, l’analisi SEO avrà efficacia solo se unita all’esperienza e alle skills maturate dal consulente SEO.

Non tutte le analisi SEO sono uguali. Pensa alle differenze tra il farsi operare da un medico chirurgo neo abilitato e da uno con diversi anni di esperienza alle spalle. Di chi ti fideresti di più?

Caratteristiche di un’analisi SEO

Veniamo ora alla parte più interessante. Esaminiamo tutto ciò che compone un’analisi SEO seria e impeccabile.

Audit SEO tecnico

Si tratta del documento prettamente tecnico e che esamina lo stato di salute del sito, la sua costituzione, evidenzia i controlli positivi e quelli che non passano l’esame. Su questi ultimi, evidenzia anche le strategie per risolverli.

Tra le voci di un SEO Audit tecnico non possono non figurare:

  • il livello di indicizzazione del sito;
  • analisi del traffico e interpretazione dell’andamento (cali o crescite improvvise)
  • keyword Search
  • l’analisi dell’architettura dell’informazione e di navigazione;
  • la canonicalizzazione ed eventuali problemi derivati da una canonicalizzazione imperfetta o assente;
  • check sulla paginazione dei contenuti ed eventuali problemi ad essa legati;
  • check sulla Faceted Navigation (navigazione a faccette);
  • analisi dei contenuti duplicati (esatti e/o sostanziali)
  • title HTML: duplicazioni e casi di “Keyword self cannibalization”;
  • meta Description: duplicazioni, assenze ed efficacia;
  • analisi tag di intestazione
  • mobile SEO: analisi versione mobile o eventuale m-site;
  • check sui fattori SEO Internazionali, qualora il sito sia multilingua o multi-coutry;
  • analisi della Sitemap;
  • analisi del file Robots.txt;
  • analisi degli anchor text e dei link interni;
  • ecc.

L’elenco non è esaustivo, considerando che un documento di Audit SEO arriva ad essere composto anche da più di 50 pagine.

Come fare un'analisi SEO (Audit SEO) perfetta 2

esempio di indice di Audit SEO

Audit strategico e analisi di scenario

L’audit strategico e l’analisi di scenario (o mercato) è più utile in fase di startup del sito, ma non è da dar per scontato per tutti quei siti avviati senza una strategia SEO e il cui tiro è ancora possibile aggiustare. Questo documento presenterà l’analisi di mercato, dei competitors, dei loro livelli di traffico e ne evidenzia strategie operative, fornendo best practice strategiche .

Link Review

È la parte del documento dedicata all’analisi del link profile e delle eventuali strategie di acquisizione link messe in atto finora. Ha l’obiettivo di effettuare una vera e propria valutazione qualitativa dei domini linkanti e della loro ragione d’esistenza, allo scopo di rilevarne pertinenza tematica e utilità. Questo documento è molto utile se si sospettano cali di traffico legate a penalizzazione sui link.

Quality Review

Questo documento esamina principalmente il sito confrontandolo con il documento delle linee guida utilizzate dai Quality Rater per esaminare le pagine web. Dato che, negli ultimi anni, pur non essendoci una vera e propria correlazione diretta tra ranking e queste linee guida, lavorare seguendo quei consigli apporta degli indubbi riscontri positivi, è utile verificare se il sito analizzato è allineato con le best practice che gli stessi Quality Rater devono seguire quando valutano la presenza di “qualità” in una pagina web.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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