Streaming Generation, I nuovi trend culturali letti attraverso gli occhi della Streaming Generation, nel report di Spotify

Audio e video diventano ogni giorno più importanti nella vita delle persone: basta pensare all’utilizzo della ricerca vocale, ai dati crescenti sull’ascolto dei podcast, o alla semplicità con la quale possiamo guardare una serie TV. Recentemente Spotify, in collaborazione con l’agenzia di ricerca Culture Co-Op, ha condotto uno studio per comprendere meglio le prossime evoluzioni in termini di tecnologia, moda, musica, sport e cultura attraverso gli occhi della generazione Z (15-24 anni) e dei Millennial (25-34 anni), identificando queste generazioni come “Streaming Generation” e puntando a identificare le tendenze correlate allo streaming che ispirano questa generazione.

Il report permette di rispondere a due domande importanti per brand e aziende nel mercato di oggi: chi conosce realmente la Streaming Generation? Quali sono i contenuti ed i messaggi più adatti per comunicare con le nuove generazioni?

L’approfondita analisi della visione e delle caratteristiche della Streaming Generation, iperconnessa e nativa digitale, ha permesso di identificare cinque tratti distintivi.

Attraverso la combinazione e l’analisi dei dati di streaming di Spotify, di focus group e sondaggi realizzati in tutto il mondo (Australia, Filippine, Brasile, Messico, Regno Unito, Germania, Francia e Stati Uniti) è così emerso il ritratto di una generazione emancipata, internazionale, interculturale, socialmente consapevole e informata.

Scopriamo insieme le caratteristiche della Streaming Generation nel report Culture Next.

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#1 Si esprime e si connette attraverso le emozioni

La Streaming Generation è in contatto con i propri sentimenti e comprende l’importanza di esprimere e affrontare le emozioni, spesso proprio attraverso la musica.

In particolare l’ascolto delle cosiddette “Bag playlist” (playlist che si ascoltano quando si è tristi) su Spotify è cresciuto del 45.1% negli ultimi anni e ben il 50% dei giovani intervistati ha affermato di provare un sentimento di solidarietà e vicinanza nel condividere emozioni come tristezza e solitudine. In base a questi dati, non c’è quindi da stupirsi che “In My Feelings” di Drake sia stato un successo a livello globale.

Anche l’ascolto della musica in streaming con le cuffie favorisce molto questo approccio individuale, quindi più intimo e introspettivo, secondo quanto osservato Coma_Cose, uno dei cinque influencer che ha partecipato al Culture Next report.

#2 Si collega con culture diverse

La musica consente alle persone di connettersi tra loro e con culture diverse: più della metà dei giovani intervistati ha infatti dichiarato di essere amico online di qualcuno di un altro paese.

“I giovani di oggi hanno l’opportunità di viaggiare non solo in senso fisico, ma anche tramite il web. Possono conoscere, sperimentare valori, spazi, zone, culture che prima ci erano negate. Per cui sì, penso siano i primi veri cittadini globali”, ha confermato Achille Lauro.

Sono i ragazzi della Generazione Z (18-24 anni) in particolare ad ascoltare la più ampia selezione di artisti provenienti da paesi diversi rispetto ad ogni altro gruppo d’età tra gli utenti di Spotify. Ecco spiegato un trend come quello della nuova mania per il K-Pop Sud coreano, un nuovo genere che si sta diffondendo anche in Italia e che è diventato rapidamente uno dei dieci generi musicali più ascoltati in tutto il mondo, creando anche legami internazionali tra gli ascoltatori.

#3 Esplora e sperimenta

La Streaming Generation si sente bene quando scopre cose nuove, idee, musica, podcast, hobby o sperimenta esperienze innovative. In particolare la Generazione Z è convinta che chiunque possa emergere dalla confusione dei social media e diventare un influencer. Inoltre, più una persona è riconoscibile (ad esempio, un conduttore di podcast), maggiore è la fiducia e l’influenza che genera, stimolando scoperta e felicità.

Anche secondo i risultati di una ricerca condotta da Spotify nel 2018, per il 72% delle persone intervistate la scoperta di qualcosa di nuovo aumenta la felicità. Per questo offrire qualcosa di nuovo e autentico è la chiave giusta per entrare in connessione con la Streaming Generation.

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Absolutezero

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.