marketing B2B, Strategia di marketing B2B: cosa non trascurare

Proviamo a pensare al mercato odierno.

I consumatori sono diventati esigenti. Sono abituati a standard qualitativi sempre più alti, che vengono fissati dai top player di settore (vedi Amazon per le spedizioni e l’assistenza clienti). Per questo si aspettano sempre di più dai brand. Da tutti i brand.

Un dato di fatto che ha influenzato non poco anche il mercato business-to-business, infatti nel 2018, il marketing B2B ha cominciato a prendere spunto da iniziative più propriamente B2C che miravano ad approfondire il legame e la connessione con il pubblico.

Perché sembra proprio questa la strada da seguire se si vuole emergere sulla concorrenza.

Nel 2018, come si è speso il budget di marketing B2B?

Secondo un’analisi del Content Marketing Institute, a supporto della loro tesi che il content marketing funziona ancora:

  • Il 93% dei migliori performer B2B segnala che la propria organizzazione è molto impegnata nel content marketing
  • Il 56% dei marketer B2B ha aumentato la spesa per la creazione di contenuti
  • Il 77% dei social media marketer B2B utilizza principalmente newsletter e contenuti educativi per fare nurturing della propria audience
  • L’84% dei marketer B2B esegue periodicamente un’analisi sui KPI social per poi programmare i propri piani editoriali
  • Il 96% dei migliori marketer B2B confermano che la propria azienda ha avuto come focus principale la costruzione di fiducia e credibilità con il proprio pubblico

Quindi il budget destinato alla creazione di contenuti di valore per il B2B non è in arresto, anzi. Per il 2019, il 96% dei marketer B2B intervistati ha dichiarato di aver aumentato il budget per il content marketing.

Cosa prevedere nella propria strategia B2B 

Quali sono gli elementi che non dovrebbero mancare nella propria strategia di marketing B2B:

– Non trascurare contenuti più lunghi ed esaustivi 

In questi anni in cui i social media sono dominati da Stories e gif di pochi secondi, i contenuti più impegnativi e corposi come podcast, ebook e articoli di approfondimento sembrano diventare sempre più degli outsider.

Tuttavia, come abbiamo visto anche poco fa, quando si parla di B2B, il marketing sembra ancora puntarci, infatti il 74% continua a investirci tempo e budget, mentre presta meno attenzione ai contenuti più brevi come le stories (34%).

Questa tendenza sembra supportata dal fatto che i brand B2B vogliano improntare la propria comunicazione su argomenti educativi e di valore, oltre al fatto che, in ottica SEO, contenuti più strutturati ed esaustivi vengono premiati in termini di posizionamento dai motori di ricerca.

Quindi la pubblicazione di questi contenuti non solo favorisce, nella parte alta del funnel, l’autorevolezza del brand, ma permette anche di rafforzare il rapporto con i propri clienti, nella parte bassa, fidelizzandoli attraverso informazioni di valore.

– Capire e andare incontro alle aspettative del cliente

Come dicevamo prima, l’era del digitale porta sempre più in alto le aspettative del consumatore. Oggi si può guardare in streaming intere serie TV, chiedere informazioni con comandi vocali e consegne a domicilio in un giorno.

Quegli stessi consumatori, abituati a questi standard nella loro vita privata, li pretendono anche quando lavorano.

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Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.