amazon, 25 anni fa nasceva Amazon: breve cronologia dell’impero di Jeff Bezos

Jeff Bezos aveva più o meno 30 anni e aveva scelto Cadabra per dare un nome al il portale di acquisti online che nei suoi desideri doveva diventare un mondo magico. Era il 5 luglio del 1994 e l’ingegnere Bezos aveva da poco abbandonato il suo impiego a Wall Street (lavorava per la multinazionale DE Shaw & Co. e guadagnava circa 200 mila dollari l’anno) per volare con la moglie MacKenzie sulla West Coast e dare vita ai suoi sogni in un appartamento di Seattle. Qualcuno gli fece notare che Cadabra ricordava troppo da vicino il termine “cadavere”, e così Bezos pensa prima a Relentless.com e poi ad Amazon: il nome americano del Rio delle Amazzoni.

L’uomo più ricco della Terra. In 25 anni la sua creatura sarebbe diventata tra le tre aziende più ricche al mondo insieme a Microsoft e Apple. É l’uomo più ricco della Terra, con un patrimonio personale di 156 miliardi di dollari.

amazon, 25 anni fa nasceva Amazon: breve cronologia dell’impero di Jeff Bezos

1993

L’anno precedente alla fondazione di Amazon, Jeff Bezos sposa Mackenzie Tuttle, conosciuta nel 1992 negli uffici di New York della DE Shaw & Co.

1995

Il sito di Amazon va online.

1997

Il 15 maggio 1997 Amazon si quota in Borsa sul Nasdaq con il simbolo AMZN. Vale 300 milioni di dollari e si definisce “il più grande negozio di libri al mondo”.

1998

Amazon smette di vendere solo libri e apre ai cd.

1999

Bezos ha 35 anni e viene nominato persona dell’anno dal settimanale Time che lo definisce “il re del cybercommerce”.

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Absolutezero

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.