, LinkedIn arricchisce la suite Campaign Manager con nuove funzioni

Su Campaign Manager di LinkedIn arrivano nuove funzioni legate a tre obiettivi di marketing: brand awareness, conversioni sul sito e candidature di lavoro

Lo scorso novembreLinkedIn ha avviato un importante restyling della propria suite di prodotti pubblicitari Campaign Manager, puntando sulla pubblicità per obiettivi. E con questo stesso focus, il social annuncia adesso un arricchimento dell’offerta della piattaforma adv, con l’arrivo di nuove funzioni legate a tre obiettivi di marketing: brand awareness, conversioni sul sito e candidature di lavoro.

“Queste nuove offerte sono state disegnate per continuare a rendere più semplice migliorare i risultati chiave e allinearsi meglio con gli obiettivi delle campagne – spiega LinkedIn in un blog post -. I primi risultati ci mostrano che la cosa funziona, vediamo un aumento del 67% nella soddisfazione dei consumatori, rispetto alla precedente esperienza con Campaign Manager”.

La nuova funzione di brand awareness offre agli inserzionisti un’opzione specificamente pensata per le campagne della parte alta del funnel, aiutandoli ad aumentare la propria “share-of-voice” sul social. Le campagne di Brand Awareness hanno un costo a CPM.

La funzione dedicata alle conversioni sul sito, invece, è stata rafforzata attraverso una maggiore integrazione con i già esistenti strumenti di tracciamento delle conversioni. Adesso sarà possibile creare campagne ottimizzate per specifiche azioni sul sito, come acquisti, download o registrazioni ad eventi.

Infine, LinkedIn apre Campaign Manager ai clienti di LinkedIn Talent Solutions, la sua suite di strumenti per la selezione e la ricerca del personale, offrendo ai professionisti delle risorse umane la possibilità di attivare campagne volte alla raccolta di candidature di lavoro complete sia via LinkedIn sia tramite il sito dell’azienda.

Infine, il social ha anche annunciato il lancio di una funzione per l’ottimizzazione del prezzo dei click in funzione degli obiettivi di marketing dell’inserzionista. “Se l’azienda selezionerà le visite al sito come obiettivo, pagherà per i click che atterreranno sulla landing page. Per le campagne di engagement social, il prezzo sarà invece ottimizzato per tutte le attività social (like, commenti, condivisioni, etc.)”, spiega la piattaforma.

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Absolutezero

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.