facebook, Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto

Sembrerebbe banale, quasi scontato, affermarlo, ma a guardare gli ultimi due anni non lo è affatto: Facebook, nonostante tutto, continua ad influenzare le scelte d’acquisto degli utenti. E’ quanto emerge da una nuova recente indagine di The Manifest.

A ben vedere, come abbiamo cercato di raccontare qui sul nostro blog, gli ultimi due anni per Facebook non sono stati certo facili. Prima tutte le fake news collegate all’elezione di Donald Trump e poi, ancora più grave, lo scandalo Cambridge Analytica, hanno minato seriamente Facebook e tutto il suo ecosistema. Ebbene, nonostante tutto questo, Facebook è ancora molto seguito, lo dimostra l’ultima trimestrale molto positiva, ed è ancora la piattaforma che più di altre è in grado di influenzare le scelte d’acquisto degli utenti, anche più di Instagram. E’ quanto emerge da una interessante indagine di The Manifest, che ormai ci ha abituato a questo tipo di ricerche.

Prima che, giustamente, venga evidenziato, la ricerca è stata effettuata negli Usa su un gruppo di utenti non molto vasto, ma sufficiente per trarre significative indicazioni, ed è quello che ci interessa fare insieme a voi.

Come detto, per Facebook non è stato un periodo florido visti i continui scandali, ma la piattaforma resiste ancora. Al punto che in Italia è ancora la più seguita e, secondo l’ultima trimestrale, la base utenti continua a crescere.

facebook, Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto

I social media, come abbiamo imparato, sono degli strumenti eccellenti che abilitano la conversazione e la facilitano molto quando si tratta di entrare in relazione con i brand, ad esempio. E la conversazione è il passaggio obbligato attraverso la quale dare vita alla Relazione, passaggio, anche questo, fondamentale.

Il 74 percento degli utenti segue i brand sui social media e il 90 percento di essi usa proprio questi canali per interagire con essi. Senza contare il dato forse più importante e cioè che gli utenti si fidano dei social media, infatti il 67 percento dichiara di aver effettuato un acquisto dopo aver visualizzato un annuncio pubblicitario sui social.

Da questa ricerca di The Manifest emerge anche che le donne effettuano più spesso acquisti dopo aver visionato annunci da Facebook o da Instagram, mentre gli uomini sono più propensi ad acquistare dopo aver visto annunci si YouTube o Twitter.

Ovviamente, anche gli utenti più giovani vengono influenzati dai social media: il 77 percento dei Millennials ha maggiori probabilità di fare un acquisto dopo aver visto una pubblicità sui social media rispetto al 69 percento della Generation X e del 48 percento dei baby boomers.

Detto questo, quali sono le piattaforme che influenzano meglio gli utenti?

facebook, Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto

Dalla ricerca emerge che Facebook gioca ancora un ruolo importante. Il 52 percento degli utenti ha maggiori possibilità di acquistare dopo aver visto un annuncio su Facebook, rispetto al 48 percento degli utenti che acquisterebbe dopo aver visualizzato annunci su altre piattaforme, e cioè:

  • Instagram, 16 percento;
  • YouTube, 11 percento;
  • Pinterest, 10 percento;
  • Twitter, 6 percento;
  • Snapchat e LinkedIn, 2 percento;
  • Reddit, 1%.

Facebook resta ancora la piattaforma più seguita ed è quella che, meglio di tutte le altre, mostra una capacità di targeting molto accurata. Di conseguenza, resta ancora quella più capace di influenzare le decisioni di acquisto degli utenti. Spiegazione banale anche questa, ma molto realistica, visti i risultati.

Parlavamo prima di conversazione e di relazione tra utenti e brand. E sappiamo bene quanto sia importante per le aziende che gli utenti interagiscano con gli utenti, cosa abbastanza difficile del resto, anche perché l’interazione poi si manifesta in modi diversi.

facebook, Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto

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Absolutezero

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.