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Quando si parla di content strategy, nessuno può più sfuggire alla parola localizzazione. Che sia un contenuto su una landing page, o una mail, tutti i brand ricercano una personalizzazione sempre maggiore e molti più consumatori richiedono una scelta di prodotti o immagini sempre più studiata ad hoc.

Strano pensare come negli anni passati il trend fosse quello di uniformare e globalizzare. Ogni brand studiava delle strategie univoche per area geografica per creare un’immagine forte e condivisa in ogni parte del mondo. Il risultato di una strategia globale è stato quello di rendere tutto molto più impersonale; un consumatore non poteva sentire che un brand si stesse rivolgendo proprio a lui, che facesse delle proposte basate anche su suoi bisogni e preferenze.

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La differenza tra una strategia di contenuti globalizzata e localizzata è che la seconda ha il vantaggio di conoscere meglio i suoi consumatori e percepire i suoi bisogni.

Come offrire il contenuto giusto al momento giusto, grazie alla localizzazione 1

Una content strategy localizzata permette invece di cogliere la diversa percezione di un brand o di un prodotto in un determinato luogo e cultura, creando strumenti che accompagnino l’idea di un consumatore e la rafforzino.

La geolocalizzazione è insomma un fattore di successo determinante sul mercato, perché permette di accedere a un maggior numero di informazioni, rendendo i propri contenuti più rilevanti per ogni singolo consumatore.

Ma cosa vuol dire localizzare un contenuto?

Per capire meglio il termine localizzazione è necessario partire da una definizione.

Si definisce localizzazione, il processo di adattamento di un contenuto all’area geografica in cui si trova il consumatore.
Questa è solo la regola generale, in realtà dalla sola aerea geografica possono partire diversi approfondimenti da applicare alla propria content strategy.

La localizzazione può essere infatti basata sui dati condivisi durante la registrazione ad un programma di loyalty, che fornisce ad un brand informazioni su gusti e area geografica. Può essere anche istantanea, basata sulla posizione del momento, creando dei contenuti dinamici.

Vediamo degli esempi che ci aiutino a capire meglio le diverse sfaccettature della parola “localizzazione”.

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Come offrire il contenuto giusto al momento giusto, grazie alla localizzazione 2

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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