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L’hashtag compie 12 anni. Tutto è iniziato il 23 agosto 2007, quando l’utente Chris Messina ha suggerito con un tweet di usare il simbolo # nelle conversazioni di gruppo sulla piattaforma, diventando uno dei simboli più caratteristici dell’era digitale.

Da quel momento le comunità hanno iniziato a utilizzare gli hashtag per condividere la propria voce e interagire con altri utenti in conversazioni su scala internazionale, che in alcuni casi hanno dato vita a veri e propri movimenti globali, come i recenti #MeToo o #FridaysForFuture.

In Italia, momenti come #Sanremo o la vittoria delle Olimpiadi Invernali #MilanoCortina2026, hanno generato quest’anno un impressionante volume di conversazioni, coinvolgendo sia gli utenti che i brand.

Per le aziende su Twitter gli hashtag sono pertanto diventati uno strumento indispensabile per guidare le conversazioni con il loro pubblico e mantenere forte il legame con la cultura e l’attualità.

Secondo una ricerca recente di Twitter e MagnaGlobal, la rilevanza di un brand in termini ‘culturali’ è quasi importante quanto la percezione del marchio stesso: il 25% della decisione di acquisto di un consumatore è legato infatti al coinvolgimento culturale con il brand.

Le campagne internazionali di maggior successo

REI #OptOutside in occasione del Black Friday 

REI, retailer di abbigliamento sportivo statunitense, nel 2015 ha preso l’insolita decisione di chiudere i propri negozi durante il Black Friday. Il brand ha voluto cavalcare un’importante occasione per incoraggiare le persone a svolgere attività all’aria aperta dando il via a un vero e proprio movimento ‘culturale’. L’hashtag utilizzato, #OptOutside, ha generato tweet di oltre 1,4 milioni di utenti e un numero record di adesioni alla propria co-operativa da parte di nuovi membri.

Volvo #VolvoContest in occasione del Super Bowl 

Durante il Super Bowl 2015, Volvo ha sapientemente distolto l’attenzione dai competitor che hanno trasmesso spot televisivi durante l’evento. Ad ogni pubblicità, il brand ha incoraggiato i propri utenti a partecipare a un contest – #VolvoContest – per vincere un’auto. La campagna ha raggiunto risultati straordinari, con un aumento delle vendite del 70% e la vittoria del Grand Prix Lions di Cannes nella categoria Direct.

Mucinex per il #SuperSickMonday

La società farmacologica americana Mucinex è partita da un’evidenza per dare il via a una memorabile campagna di comunicazione: rispetto a qualsiasi altro giorno dell’anno, il giorno dopo il Super Bowl registra il maggior numero di persone che si danno malate al lavoro.

Il brand ha lanciato quindi l’hashtag #SuperSickMonday per ottenere visibilità durante l’evento sportivo più popolare dell’anno, registrando 53,7 milioni di impression e raggiungendo 11,9 milioni di persone su Twitter.

Wendy’s #NuggsForCarter

La catena di fast food Wendy’s ha sfidato un fan a ottenere 18 milioni di retweet per vincere un anno di crocchette di pollo gratuite. Il tweet è fino a quest’anno quello più ritwittato di tutti i tempi e l’hashtag #NuggsForCarter ha spopolato sulla piattaforma.

 

Continua su: L’hashtag compie 12 anni. Le più belle campagne dei brand su Twitter – Engage.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.