fbpx

Mashable, la versione italiana del sito arriva online il 23 settembre 1

Il 23 settembre sarà online Mashable Italia, la prima versione non in lingua inglese del sito di informazione negli ambiti della tecnologia, dello spettacolo e della cultura digitale. La versione italiana della testata nasce dalla partnership tra il gruppo Gedi e Ziff Davis, siglata lo scorso giugno.

Mashable Italia tratterà di attualità, tendenze, intrattenimento e tecnologia, ospitando le recensioni degli ultimi prodotti in uscita sul mercato e gli approfondimenti sulla cultura digitale. Sul sito saranno presenti articoli provenienti dall’edizioni internazionali e, per circa l’80%, contenuti originali realizzati esclusivamente per il pubblico italiano. La testata avrà anche una presenza social su Facebook, Twitter e Instagram.

Sara Bertuccioli, già Social Media Editor de La Repubblica, coordinerà un team under 35 prevalentemente femminile mentre la responsabilità editoriale sarà di Andrea Galdi, direttore responsabile di Gedi Visual. La raccolta pubblicitaria di Mashable Italia sarà gestita da Manzoni.

Mashable Italia è la prima edizione non inglese del sito da quando il brand è entrato a far parte nel 2017 di Ziff Davis, il gruppo appartenente alla j2 Global. L’edizione italiana si unisce alle altre versioni internazionali del marchio (Regno Unito, Australia, Medio Oriente, Sud-Est Asiatico e India). Dopo aver ottenuto i diritti di pubblicazione in Italia di Huffington Post prima e Business Insider poi (qui l’articolo dedicato alla messa online del sito di Axel Springer), Gruppo Gedi prosegue quindi la diversificazione della sua offerta editoriale attraverso l’ottenimento di una nuova licenza per la diffusione di una testata straniera.

Tanti i contenuti e gli approfondimenti in rete da lunedì: dall’idea di stampare in 3d una macchina fotografica analogica fino alle ultime novità tecnologiche. Si racconterà la vita dei nomadi digitali che fanno del mondo il loro ufficio ma anche di chi combatte le espressioni d’odio sui social puntando sul confronto costruttivo.

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply