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Mondadori, nel 2020 nuova società ad hoc per i brand editoriali "strategici" 1

Il cambio di passo nella strategia di Mondadori per l’area Periodici, avviato con l’acquisizione di Banzai Media nel 2016 ed orientato alla valorizzazione di brand editoriali tematici ad alto potenziale di sviluppo multimediale, dovrebbe vivere un nuovo punto di svolta a inizio 2020 con la creazione di una nuova società ad hoc, sotto cui saranno riunite le testate più performanti, mentre le altre, quelle meno strategiche, potrebbero essere cedute.

La novità, emersa sulla stampa nelle scorse settimane, trova conferme dal Sole 24 Ore, che fissa al primo di gennaio la data in cui partirà la nuova società in cui, si legge, “dovrebbero confluire i brand considerati con potenziale di sviluppo a tutto tondo: digital, carta ma anche possibili sbarchi in tv. Nella società dovrebbero rientrare i brand a grande diffusione come Donna Moderna, Grazia, Chi, TvSorrisi e Canzoni (e le guide Telepiù e Guida Tv), Giallo Zafferano, oltre ai magazine del sistema Focus, Interni, Icon, Icon design, Casafacile, MypersonalTrainer, Studenti”, a cui dovrebbero sommarsi le testate del segmento parenting, come Nostrofiglio e Pianetamamma.

A rimanere fuori dal perimetro (e qui è da valutare il ruolo che potrebbe avere il gruppo La Verità di Maurizio Belpietro, a cui Mondadori ha già ceduto Panorama) sarebbero invece varie testate non più strategiche fra cui sicuramente, scrive il Sole, “le due riviste di cucina (Cucina Moderna e Sale e Pepe) e i settimanali Confidenze e Starbene”.

Questo nuovo step va inquadrato all’interno di una visione che parte da lontano, e che risponde a una scelta strategica di Segrate che l’a.d. Ernesto Mauri ha ribadito più volte: quella di concentrarsi sui Libri e sullo sviluppo del digitale, a fronte di un mercato dei periodici che quanto a raccolta pubblicitaria ho perso il 70% negli ultimi 10 anni, e nel contempo il 50% nelle diffusioni.

Un andamento che ora si va progressivamente stabilizzando grazie al digitale, ambito in cui cui la pubblicità cresce del 15% nel primo semestre (a fronte del +1,5% del mercato complessivo) e dal quale ormai proviene il 40% circa dei ricavi dell’area Periodici, di cui è dg Carlo Mandelli. Per questo motivo, accanto al progetto di “societarizzazione” dell’area, funzionale alla razionalizzazione del portafoglio e allo sviluppo del digitale, non si fermano gli investimenti in innovazione dei brand più strategici, con l’obiettivo di costruire leadership verticali in settori ad alto potenziale di mercato.

Negli scorsi giorni sono stati lanciati DMBeauty, un social magazine che spalanca alle nuove generazioni il mondo di Donna Moderna, e il nuovo sito di Mypersonaltrainer. Mentre per il prossimo anno, come ha anticipato a Engage mag il Chief Innovation Officer di Gruppo Mondadori, Andrea Santagata, sono già in cantiere un potenziamento della già citata area parenting, con il lancio di un progetto video denominato “Mammenellarete” che coinvolgerà le mamme blogger, e un rilancio su Instagram di Grazia, con un occhio rivolto al pubblico delle più giovani e l’altro al mercato internazionale. Altre novità all’insegna della multimedialità arriveranno, poi, per Giallozafferano, l’ammiraglia del gruppo nel segmento del Food.

 

Sorgente: Mondadori, nel 2020 nuova società ad hoc per i brand editoriali “strategici” – Engage.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.