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L’unico modo per capire se un’inserzione sta performando alla sua massima efficienza è testare multiple combinazioni della stessa.

Conosciuto come split-testing, split test o A/B testing, questo metodo di analisi può essere complesso a volte, soprattutto se non si ha molta familiarità con Facebook Ads.

Che cos’è lo split test?

Lo split test è una strategia in cui due elementi di una campagna di marketing sono testati e messi a confronto (uno contro l’altro) con il fine di capire quale dei due genera risultati migliori.

Lo split testing può essere applicato quasi a qualsiasi cosa: email, landing page, titoli di blog post e chiaramente alle Facebook Ads e uno split test accurato può portare risultati enormi, fino a dieci volte migliori.

Tutto può essere testato e anche elementi minori possono migliorare drasticamente la performance delle nostre ads. Qui di seguito alcuni esempi dei più comuni split test:

  • Colori di alcuni elementi chiave come il colore dei Call to Action buttons
  • Immagini o Video
  • Testi e titoli
  • Tipi di Call to Actions
  • Posizione di un elemento (es. signup form a destra o a sinistra nella landing page)
  • Audience Targeting (Genere, età, location)
  • Pubblici personalizzati

Facebook Ads Split Testing: cos'è, a cosa serve e come farlo 1

Quali elementi di una campagna Facebook dovremmo testare e come?

“Tutti” sarebbe la risposta logicamente più sensata ma anche la meno realistica ai fini pratici.

Affinché lo split test sia reliableogni inserzione che stiamo testando dovrà generare un quantitativo minimo di dati (conversioni, clicks, likes etc), ma quando testiamo elementi multipli, le cose possono sfuggirci velocemente di mano e possiamo generare tanti, troppi dati da gestire.

Considerando ad esempio di voler testare 5 immagini, 5 titoli e 5 target differenti, avremmo come risultato la creazione di 125 (5*5*5) ads differenti!

È dunque fondamentale lavorare per priorità e selezionare gli elementi più importanti da testare di modo da avere dati affidabili da ottimizzare velocemente.

Sorgente: Facebook Ads Split Testing: cos’è, a cosa serve e come farlo

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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