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Cresce l'uso del volantino digitale: la ricerca di ShopFully e Nielsen  1

Il volantino, sia esso cartaceo o digitale, si conferma una delle forme predilette nella comunicazione della GDO e infatti raggiunge l’80% delle famiglie italiane. Tuttavia sembra non fermarsi la crisi che ha colpito il volantino cartaceo negli ultimi anni e il trend è confermato dalla ricerca realizzata in collaborazione con Nielsen da ShopFully, la drive-to-store company attiva anche con il brand DoveConviene, che rivela che solo il 17,6% dei volantini stampati viene letto dai consumatori, in calo rispetto all’ultimo dato disponibile del 2013 che citava un 25%.

Tra i diversi touchpoint a disposizione dei retailer e apprezzati dal consumatore il volantino rimane lo strumento principale per comunicare le promozioni: il cambiamento risiede nelle modalità di fruizione, che vede la carta cedere il passo alla consultazione digitale, specialmente tramite siti e app di aggregatori.

Dalla ricerca, presentata durante l’appuntamento con l’Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano, emerge infatti che, rispetto al 2014, la penetrazione del volantino (sia cartaceo che digitale) sulla popolazione è aumentata soprattutto grazie al contributo dato dalla fruizione in digitale, che ad oggi risulta utilizzata dal 38% dei consumatori. Anche fra gli over 65, che sono la fascia d’età più legata all’utilizzo del volantino cartaceo, quest’ultimo subisce una contrazione di utilizzo del -8%, rispetto al 2014.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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