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L’obiettivo è “democratizzare l’apprendimento per la comunità digitale indiana” e di “rivoluzionare l’e-learning in India”. In che modo? Attraverso contenuti video educativi relativi al fitness, all’alimentazione, all’inglese parlato. Destinati a essere utilizzati su dispositivi Mobile, i contenuti saranno veicolati in piccole clip piuttosto che in tutorial di lunga durata (a differenza di YouTube, ad esempio), e includeranno anche suggerimenti, trucchi e messaggi motivazionali. Due nomi: TikTok e ByteDance, l’azienda proprietaria di TikTok. Il programma si chiama #EduTok, e segna un po’ la svolta di TikTok verso contenuti video educativi.

TikTok lancia un progetto di video con contenuti educativi. Cos'è EduTok 1

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Aule virtuali

Lanciato nel corso della scorsa estate, #EduTok è stata definita una “iniziativa integrata in più fasi”. Già ora ha contribuito a far aumentare il numero dei contenuti educativi del 128%. L’iniziativa ha reso possibile la creazione di aule virtuali in miniatura, tramite le quali è possibile guardare brevi video gratuiti e divertenti, con i quali gli utenti possono imparare frasi in inglese da celebrità locali. Sachin Sharma, direttore delle vendite e delle partnership di TikTok, ha detto che molti video sono già disponibili sulla piattaforma e gli utenti possono cercarli utilizzando l’hashtag #EduTok (ci sono già 10 milioni di video taggati #EduTok, con oltre 48 miliardi di visualizzazioni in totale ha detto Sharma). TikTok ha attualmente una base utenti di circa 200 milioni in India, di cui 120 milioni sono utenti attivi mensili.

In arrivo anche scienze e matematica

Ed oltre all’inglese, #EduTok fornisce agli utenti di TikTok anche video centrati sul fitness, sulla scienza di base e sulla matematica, e presto si arricchirà con un nuovo programma di tutoring seguito da Josh Talks, una serie di relatori e The Nudge Foundation, un’organizzazione no profit attiva nella lotta alla povertà e alla disoccupazione.

I numeri in India

Sempre in India (uno dei mercati più in crescita per il social cinese), due canali linguistici per l’inglese, Geet e Awal Creations, stanno battendo ogni record di visualizzazione. Il primo, gestito da una donna su una sedia a rotelle, insegna ai suoi 5 milioni di seguaci una serie di idiomi inglesi, mentre il secondo fornisce traduzioni dall’Hindi all’inglese ad oltre 6 milioni di followers.

Perché

TikTok sta cercando di ripulire la sua immagine. Non solo. Occuparsi di istruzione è una mossa sensata per ByteDance per stringere relazioni con le autorità locali, che a volte possono trovare problematici invece i contenuti incentrati sull’intrattenimento. In questo modo poi TikTok entra nel fiorente spazio tecnologico dell’istruzione in India dove l’unicorno indiano Byju è già tra i leader con un valore di mercato di oltre 5,7 miliardi di dollari. Altre iniziative nell’area includono BasicFirst, Enguru, Scholr, Coursera. Secondo i dati si prevede che il mercato indiano delle edtech raggiungerà i 2 miliardi di dollari entro il 2021.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.