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A meno di un anno dalle prossime elezioni presidenziali del 2020, anche Google sta pensando di apportare modifiche alla sua policy riguardante gli annunci pubblicitari politici. L’indiscrezione è arrivata dal Wall Street Journal, secondo cui Google avrebbe tenuto riunioni interne su possibili modifiche e prevede di condividere ulteriori informazioni con i propri dipendenti già questa settimana: tutto questo avviene a circa un anno dalle elezioni presidenziali USA del 2020 e a pochi giorni dal ban completo di Twitter per quanto riguarda le pubblicità politiche.

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Anche Google potrebbe cambiare i suoi piani sulla pubblicità politica 1

Search e YouTube

Non è al chiari quali siano nello specifico i cambiamenti che Mountain View avrebbe deciso di apportare: le due decisioni più probabili, stando a quando scrive il Wsj, sarebbero il divieto totale di inserzioni pubblicitarie politiche oppure alcune limitazioni per gli inserzionisti, come ad esempio l’impossibilità di scegliere un pubblico specifico a cui destinare l’annuncio. Qualsiasi sia l’opzione scelta da Google, le modifiche potrebbero essere correlate all’individuazione del pubblico a cui sono destinate. E interesserebbero sia il motore di ricerca sia YouTube, la piattaforma video di proprietà della società californiana.

 

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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