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Ne avevamo parlato la prima volta a marzo di quest’anno, quando era stata intercettata da Jane Manchun Wong, e poi a luglio, sempre di quest’anno, con l’inizio del test in Canada. Stiamo parlando della funzionalità che all’inizio, proprio perché si sapeva poco, avevamo chiamato “nascondi tweet” e che, invece, si chiama “Nascondi risposta” disponibile per tutti gli utenti Twitter da un paio di giorni, su iOS, Android, Twitter Lite e anche su twitter.com.

Questa funzionalità è stata una delle prime pensate per rendere Twitter un luogo dove si può conversare in modo sicuro e tranquillo. Come sapete, da inizio di quest’anno, Twitter ha avviato un processo di profonda innovazione proprio per migliorare l’aspetto delle conversazioni, per fare in modo che gli utenti possano seguirle in modo facile e, anche, sicuro. Era uno dei punti che impedivano a Twitter di crescere, una delle problematiche che ha impedito a Twitter di essere usato più agevolmente dagli utenti. Insieme, ovviamente, all’altro grande problema legato proprio alla sicurezza, quindi parliamo del proliferare di haters, troll, bot che hanno portato molti utenti ad abbandonare la piattaforma.

twitter nascondi risposta

Ma ora con “Nascondi risposta” gli utenti hanno un controllo maggiore sulle conversazioni, si tratta di una modalità che non censura il contenuto, ma lo rende visibile da una icona grigia all’interno di quella conversazione, cliccando la quale è possibile vedere le risposte nascoste. E’ anche possibile ripristinare quelle nascoste.

Dalla fase di test effettuata in Canada, è emerso che gli utenti hanno trovato utile la funzionalità e, per questo, Twitter ha deciso di estenderla a tutti a livello globale.

Continua su: Twitter, la funzionalità ‘Nascondi risposta’ è ora disponibile per tutti

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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