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É  la prima playlist personalizzata giornaliera dedicata unicamente ai podcast e ha l’obiettivo di ampliare gli ascolti degli utenti appassionati a questi contenuti. La sta sperimentando Spotify, che ha deciso di puntare sui podcast. In che modo? Testando una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo, che si basa sugli ascolti precedenti. La funzione si chiama Your Daily Podcast e permette di creare una playlist, al pari di quelle musicali, ma con contenuti audio.
La sperimentazione non è disponibile in tutti i Paesi. É iniziata per ora in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Messico, Brasile, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

I dati. Secondo gli ultimi dati aggiornati alla trimestrale di ottobre, Spotify ha un bacino di 248 milioni di utenti attivi mensili e 113 milioni di abbonati paganti. Secondo la società di Daniel Ek il 14% dei suoi utenti ha iniziato ad ascoltare podcast, con gli Stati Uniti che rappresentano la quota maggiore di stream. Spotify ha lanciato i podcast per la prima volta nel 2015.

Spotify vuole usare l'Intelligenza Artificiale anche per le playlist dei podcast 1

Le raccomandazioni dell’Intelligenza Artificiale

La playlist sarà il risultato anche dei podcast che le persone già seguono. “É ancorata a quello che è più familiare” ha spiegato Emily Rawitsch, director of product design di Spotify. Agli ascoltatori potrebbe essere mostrato un episodio di una serie che già ascoltano, uno spettacolo su un argomento simile a qualcosa che già piace, uno spettacolo popolare in un genere che gli piace o uno spettacolo con un host che già apprezzano.  Va anche sottolineato che la funzione si basa sul catalogo di 500 mila titoli di podcast.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.