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Il servizio streaming della Disney è finalmente sbarcato: ecco catalogo, novità e un trucco per vederlo in anteprima

Era da mesi che tutti lo aspettavano e finalmente Disney+ è stato lanciato, per ora negli Stati Uniti e qualche altro fortunato paese come l’Olanda. Come c’era da aspettarsi da una delle case di produzione cinematografica più importante e famosa, il lancio è stato un successo, soprattutto grazie a serie come The Mandalorian, facente parte della galassia di Star Wars e con un personaggio già entrato nel cuore di tutti come Baby Yoda, e degli intramontabili classici Disney.

È arrivato Disney+! 1

Una Disney che ora di certo spaventa i competitors, primi tra tutti Netflix e Amazon Prime. Oltre ai già citati Star Wars e i cartoni, nel catalogo Disney infatti vedremo anche i film Marvel, Pixar e i documentari della National Geographic. Basterà questa a spazzar via i concorrenti? A giudicare dal traffico ricevuto nei primi giorni – che ha causato un crash del sito – ci sono buone probabilità che Disney+ superi il numero di abbonati di Netflix.

È arrivato Disney+! 2

Come per gli altri servizi anche Disney+ sarà disponibile su tutte le piattaforme: smart TV, PC, ma anche dispositivi iOS, Android e console. Il prezzo? Al momento, oltre al trial gratuito, l’abbonamento in dollari è di 6.99. Con l’abbonamento base si potranno utilizzare 4 dispositivi simultaneamente (e 10 collegabili), naturalmente in alta risoluzione, e con la possibilità di creare vari profili compreso la modalità kids. Insomma, la casa madre di Topolino ha deciso di conquistare di prepotenza la sua fetta di mercato.

In Italia arriverà a marzo insieme ad altre nazioni europee. Ma se proprio non potete aspettare potete utilizzare un piccolo trucco e crearvi un account americano. Prima di tutto dovrete accedere ad un server VPN americano, in modo da connettervi come se foste negli Stati Uniti. Potete comprarvi una gift card su Google Play che vi consentirà l’accesso al trial di Disney+ più un mese (potete già accedere all’abbonamento di un anno) a 6.99 inserendo semplicemente uno ZIP code statunitense per iscrivervi.

Altrimenti dovremo tutti aspettare il prossimo anno – che porterà anche altre novità in catalogo – e nel frattempo osservare le prossime mosse dei competitor!

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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