fbpx

2020. Tra buoni propositi, obiettivi e ripartenza, parliamo anche di trend. Per i professionisti del marketing è un must sapere cosa bolle in pentola per il nuovo anno, a cosa prestare attenzione e cercare nuovi modi per battere sul tempo i competitor.

Abbiamo raccolto i più significativi per il nuovo anno per capire, attraverso esempi di brand che già li usano, come possono essere implementati nella tua strategia.

Oltre il content marketing c’è la content experience

“Content is King” lo sappiamo tutti ormai. Sempre più aziende investono sui contenuti: che sia un blog, un podcast, la newsletter periodica, i post social, ecc. Tanto che il content marketing ha ormai raggiunto la sua fase di maturità e stabilità. Quello che ancora in pochi fanno è un passo in più sui contenuti, cioè collocarli in un contesto più ampio e con un approccio più olistico legato all’esperienza utente.

Per questo il trend 2020 sarà la content experience.

LEGGI ANCHE: Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)

trend 2020

Brevemente, la content experience è l’esperienza complessiva di accesso, consumo, coinvolgimento e risposta a un flusso di contenuto diffuso dal brand.

La content experience avviene tra diverse piattaforme, device e canali e accompagna il potenziale cliente lungo tutto il customer journey. Una content experience di successo ha un alto grado di rilevanza, personalizzazione, tempestività, consistenza e “utilità“. Approccia il contenuto in maniera olistica e non come singolo, perché l’insieme restituisce un valore superiore rispetto la somma delle sue parti. La content experience tiene conto del contesto in cui è presente il contenuto, come l’usabilità dell’interfaccia, la scelta dell’immagine, la struttura del sito, l’organizzazione del contenuto, ecc.

Positiva o negativa che sia, ogni brand fa vivere all’utente una content experience durante tutto il customer journey: pensate tanto al post di LinkedIn, quanto alla brochure inviata dal sales al potenziale cliente. Ciò che è importante per un brand è realizzare che non sono contenuti spot e silos, ma un insieme di contenuti che accompagnano all’interno di un percorso e come in una staffetta uno lascia il testimone all’altro.

La vera sfida 2020 è quindi quella di concentrarsi non sul primo click, ma su quello che succede dopo essere stati scoperti e continuare il viaggio insieme all’utente.

Un articolo davvero interessante di MarTech spiega passo passo e in maniera approfondita come passare da content marketing alla content experience.

Come esempio di content experience prendiamo MailChimp. Nella sezione Risorse del sito web, propone una content experience dividendo in macro categorie i contenuti: per iniziare con l’email marketing; consigli pratici di marketing; guide di prodotto e tutorial; storie di successo e aggiornamenti di prodotto.

Ricalca così quello che può essere il viaggio dell’utente dalla conoscenza, all’acquisto del prodotto, all’uso.

Tra le strategie che MailChimp ha introdotto per migliorare la content experience:

  • la sezione “Marketing Tips” si concentra sull’aiutare gli imprenditori ad aumentare i ricavi attraverso strategie di e-commerce marketing, A/B testing, automation workflow, ecc.
  • ha introdotto una nuova sezione MailChimp presents dove pubblica contenuti originali che celebrano lo spirito imprenditoriale attraverso documentari, video, podcast in una veste grafica accattivante e una user experience estremamente curata.

Video, dirette Live e IGTV

Nel digital marketing la pubblicità video continua a crescere senza sosta. Secondo il report IAB 2019, il budget destinato ai video è cresciuto del 25% rispetto l’anno precedente e tre advertiser su quattro pianificano di aumentare la spesa in video nei prossimi 12 mesi.

I settori che spendono di più nei video sono Media & Entertainment (+75%) e Fashion (+45%). Sette inserzionisti su dieci inseriscono influencer nelle loro pubblicità video.

Se cresce la spesa pubblicitaria è perché cresce il consumo dei video. Sempre secondo IAB, il 74% dei consumatori americani da 13 anni in su guarda video online streaming almeno una volta a settimana, il 41% giornalmente e il 78% di coloro che consumano video guarderebbero pubblicità in cambio di contenuti gratuiti.

Ma andiamo ai canali e formati video, particolarmente interessanti per i trend 2020.

IGTV è qui per restare. Lanciata un po’ in sordina e con qualche dubbio, IGTV continua a crescere e nel 2020 lo farà ancora. Grazie agli update di Instagram come l’icona nella home per esplorare i contenuti, la possibilità di inserire una preview del video nel feed e l’introduzione del formato landscape, che per i brand significa postare video orizzontali che utilizzano anche su altri canali, IGTV è sicuramente un trend 2020 da tenere d’occhio.

Un esempio di utilizzo di IGTV è quello di WWF, che pubblica dei brevi video-documentari in…


Leggi di più su: www.ninjamarketing.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply