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Oggi siamo abituati a sentire parlare di rap e ascoltare nel mainstream successi e dischi d’oro ma sappiate che è anche grazie a Paola Zukar se tutto questo è stato possibile.

Chi è Paola Zukar

La sua passione è iniziata nel 1980, quando a 12 anni, a casa del suo amico Riccardo è rimasta incantata dal videoclip “Rapper’s delight” degli Sugarhill Gang! Le sembrava di assistere ad un atterraggio alieno nei sui pensieri, ma ne rimase subito colpita. Poco dopo decise che le strade della sua Genova sarebbero dovute diventare come quelle del film Breakin’ come a Los Angeles o a New York!

Come racconta nel suo libro Rap, una storia italiana: “Thomas Edison ha detto ‘Genius is 1% inspiration, 99% perspiration’: 1% di ispirazione e 99% di sudore, fatica, lavoro, anche quello noioso”. ed è così che la descriverei.

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Aelle Magazine – Alleanza Latina

Passione e tenacia l’hanno portata ad essere parte del team di una rivista culto, Aelle Magazine: il magazine dedicato al rap e all’hip hop, l’unica fonte di informazioni per b-boys e fly-girls in un’epoca in cui non c’era internet.

Alleanza Latina era l’unico faro nel buio: uscite discografiche, classifiche, nuovi artisti, richieste di collaborazione, eventi e jam. L’hip hop era una nicchia, era underground ed era davvero difficile tenersi aggiornati.

Il rap è stato malvisto per decenni oserei dire, con il suo linguaggio per natura scomodo e ribelle.

Citando nuovamente il suo libro, le parole di Neffa sono emblematiche per rappresentare la situazione dell’epoca:

Non hai mai fatto un tour, se non hai mai fatto un tour senza hotel!

Ma Paola non si è mai fermata e nel 2005, sgomitando con perseveranza e competenza, ha dato vita a Big Picture Management che produce artisti come Fabri Fibra, Marracash e Clementino. Oggi collabora con diverse case discografiche come consulente artistica.

TRX Radio

L’ultima grande novità partorita dalla sua mente è TRX RADIO: un’app che trasmette gratuitamente h24 musica rap. La web radio è nata nel 2018 e a dicembre 2019 ha avviato una partnership con Radio Italia, che ne ospita gli studi a Cologno Monzese.

TRX è la prima radio hip hop italiana. Con il suo payoffIL RAP PER CHI NE SA”, ha scardinato ogni precedente algoritmo a cui eravamo abituati, dando le redini della rotazione musicale ad un team d’eccezione: Fabri Fibra, Marracash, Clementino, Ensi, Guè Pequeno e Salmo affiancati da esperti del settore under 25.

Abbiamo fatto alcune domande alla signora del rap che ha strappato la musica e la cultura hip hop dai circuiti dell’underground per portarla davanti al grande pubblico ed ecco cosa ci ha raccontato.

Il mercato discografico, la tecnologia e la musica

La generazione dei millennial ha comprato tanti album originali (e non) e oggi paga con il sorriso Spotify. Dal punto di vista privilegiato del professionista del settore, com’è cambiato il mercato discografico negli ultimi dieci anni, al di là delle innovazioni tecnologiche?

In realtà in Italia tanti album originali non si sono mai venduti, più che col sorriso si paga col Family!

«Ci sono sempre pochi soldi in Italia per comprare la musica, è sempre stato un mercato un po’ “poverello” anche se effettivamente adesso, grazie alla semplicità con cui hanno costruito le interfacce Apple Music e Spotify, gli abbonamenti sono visti abbastanza bene, anche se i numeri sono minori rispetto a quelli dell’Europa e dell’America.

Negli ultimi dieci anni il mercato discografico è cambiato totalmente come tutto, con la penetrazione di internet quasi in ogni campo. Le innovazioni tecnologiche hanno rivoluzionato completamente il mercato, tanto più quello discografico.

Attualmente è un mercato interessante, migliore rispetto a dieci anni fa. Offre molte più possibilità, una distribuzione più fluida, semplice e dà anche molte più chances ai nuovi artisti di affermarsi e di provarci. Il panorama del 2010 soffriva tanto di pirateria e del fatto che le innovazioni dell’epoca non avevano ancora completamente sostituito la pirateria.

È un mercato molto florido quello di adesso, più florido per le discografiche che per gli artisti. Per fare delle economie interessanti discograficamente parlando, occorrono dei numeri molto imponenti. Ancora non siamo arrivati ad una giustizia economica per gli artisti, che per fortuna hanno i live e molte altre cose per compensare».

paola zukar trx radio

TRX RADIO è un po’ il nuovo Aelle Magazine, ma adattato ai nuovi mezzi: veloce fruibile sempre e complementare alle piattaforme di streaming. Da cosa nasce questa scelta?

«Siamo complementari alle piattaforme di streaming e questa è una scelta: proporci come curatori della musica dove non c’è curation al di là delle playlist presenti sulle novità e le classifiche e degli essential su determinati artisti.

Credo che sia importante in questo mare…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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