fbpx

Se anche le emoji si possono personalizzare per rispettare tutti i colori delle pelle, perché non si poteva fare analoga cosa sui fogli di carta?

Ci si doveva accontentare dei rosa confetto, giallo sole, rosso fuoco e marron bosco tant’è che ora ci ha pensato Faber-Castell a riempire il vuoto di mercato, lanciando insieme un messaggio di uguaglianza e multietnicità.

L’azienda tedesca ha infatti annunciato l’iniziativa ‘Children of the World’ che consiste nella creazione di 3 matite bicolore per rappresentare tutte le sfumature della pelle e un’attività charity.

Le 6 diverse sfumature di pelle sono presentate in tre matite bicolori (di due tonalità ciascuna) abbinate al set tradizionale di matite colorate triangolari ergonomiche da 12 e 24 colori e al set di matite colorate acquerellabili Grip Colour da 10 e 20 colori.

In aggiunta, con la vendita delle matite “Children of The World” Faber-Castell sostiene “The Red Pencil”, una missione umanitaria internazionale che aiuta con progetti di art therapy in loco i bambini delle zone disagiate del mondo.

L’iniziativa non si lega solo al ruolo che il brand riveste per bambini e artisti, ma anche alla mission della divisione FaberCastell Cosmetics, che realizza le matite per il trucco delle più importanti aziende cosmetiche del mondo.


Leggi di più su: www.brand-news.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply