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Si è aperto ad Amsterdam la seconda edizione del Google News Initiative Summit. L’incontro riunisce centinaia di giornalisti, editori e accademici provenienti da Europa, Medio Oriente e Africa, per discutere delle recenti sfide e opportunità del mondo dell’editoria

Google ha inaugurato ad Amsterdam la seconda edizione del Google News Initiative Summit.

Durante l’incontro, Google ha voltuo ribadire il suo impegno per la formazione e programmi dedicati agli editori, annunciando tre nuove iniziative.

·        GNI Subscriptions Lab: un programma di consulenza per supportare gli editori di tutta l’area EMEA nel rafforzare le strategie di abbonamento digitale e accrescere i guadagni derivanti dal numero di lettori. Il programma è sviluppato insieme a FT Strategies e all’International News Media Association.

·        Supporto del Reuters Institute Digital News Report: un report indipendente che fornisce importanti insight per gli editori. Il supporto di Google consente al Reuters Institute di includere nel report più Paesi. Inoltre, a partire da quest’anno, offrirà borse di studio per supportare i giornalisti nella loro carriera professionale.

·        Training: negli ultimi cinque anni, 370 mila giornalisti in Europa sono stati formati grazie alla Google News Initiative. Nel corso di quest’anno Google organizzerà tre grandi summit dedicati alla formazione in collaborazione con l’European Journalism Centre (EJC). Inoltre supporterà oltre 40 organizzazioni nel mondo dell’informazione che ospiteranno nelle proprie redazioni uno studente di giornalismo durante i mesi estivi.


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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