fbpx

In un momento così delicato che vede l’Italia intera in lockdown è aumentata la permanenza sui social network delle persone costrette in casa. Questo ha generato una crescita dell’engagement non solo da parte di influencer e talent, ma anche di persone comuni che stanno condividendo le proprie competenze con amici e utenti.

Ne abbiamo parlato con Silvio De Rossi, influencer automotive, costretto come tutti a organizzare la sua vita lavorativa tra le mura di casa: «Non è stato facile – spiega –. Sono abituato a viaggiare molto, spesso la mia auto si trasforma in un ufficio mobile. Ora tutto è cambiato: ma questa quarantena ha reso ancora più solidi i rapporti interpersonali sui social network».

Gli influencer italiani hanno visto aumentare di oltre il 50% visualizzazioni e interazione e le views delle Instagram Stories sono schizzate alle stelle: «È una grande sfida quella che stiamo vivendo. Mettersi al servizio delle persone costrette tra le mura di casa è un dovere da parte di tutti. Ho notato che anche le persone comuni hanno cominciato a condividere tutorial o consigli in merito alle loro professioni. La condivisione del proprio sapere è diventato un mezzo per sentirsi più vicini. Io sto facendo lo stesso: inutile proseguire nella pubblicazione di contenuti legati alle novità del mondo automotive. Ho preferito organizzare il mio palinsesto producendo contenuti utili come i vari tutorial per la compilazione della autocertificazione, che è cambiata diverse volte in pochi giorni. Questo mi ha portato a interagire in modo costante con utenti che fino a qualche giorno fa non mi seguivano e magari neanche visitavano Instagram quotidianamente. Inoltre la mia fanpage di Facebook è diventata una piazza virtuale dove persone di tutta Italia si scambiano consigli e suggerimenti in merito a necessità e urgenze che ci costringono ad usare l’auto».




Leggi di più su: www.engage.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply