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  • “Societing4.0 – Che cosa sono le tecnologie 4.0″ è una miniserie per capire le principali tecnologie 4.0 (Robotica all’Intelligenza Artificiale, dalla Stampa 3D alla Realtà Aumentata/Virtuale, dai Big Data all’Internet delle cose) e per dare maggiore consapevolezza e strumenti critici sulla loro applicazione a cittadini curiosi, PMI, studenti e insegnanti.
  • Per ciascuna tecnologia le telecamere dei giovani ricercatori entrano nei laboratori dell’Università Federico II dove sono studiate le tecnologie e dove sei luminari rispondono alle domande dei ragazzi ,sotto la direzione scientifica del Professore Alex Giordano.

 

I giovani ricercatori del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II hanno intervistato

Antonio Picariello, docente di Sistemi per l’elaborazione dell’informazione presso il DIETI (Dipartimento di Ingegneria Elettrica e di Tecnologie dell’Informazione) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed esperto di Big Data Analytics.Puoi guardare la video-intervista integrale sul portale di Rai Scuola a questo link.

Dove andremo a finire? Beh, il sistema di Big Data permette di fare previsioni, ma i miei algoritmi non sono ancora così accurati. Devo dire che sicuramente è un fenomeno che è nato, che è in continua evoluzione, e che non potrà sicuramente avere fine. Vivrà un continuo sviluppo, in svariati campi di applicazione e in diversi domini applicativi”, questo il pensiero del Prof. Picariello, esperto di Big Data, che ha una visione positiva rispetto all’utilizzo dei dati anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese, che dovrebbero “cercare di capire quale aspetto del proprio processo produttivo può essere migliorato con l’Analytics dei dati. E quindi fare un’analisi serena di quelli che sono i propri processi produttivi, ma soprattutto di quello che è il mercato. A partire da questo, un buon team di Data Scientist, necessariamente formato da tecnologi, ma anche e soprattutto da esperti del dominio applicativo, riuscirà ad indirizzare quelle che sono le principali tecnologie che potranno essere usate”.

Sui limiti di tale tecnologia ritiene che “il grosso problema non è tecnologico, non è economico, ma dal mio punto di vista riguarda un cambio di mentalità. Un cambio di mentalità che deve necessariamente investire i manager e chi gestisce le PMI. Capire insomma che questi dati non devono essere persi, ma possono venire riutilizzati per migliorare il processo stesso. Se avverrà questo salto di mentalità, legato ai bassi costi e alla capacità oramai di uso di algoritmi sempre più performanti, per alcune tipologie di mercato, sono certo che le PMI colmeranno velocemente il loro gap con le Big Company”.

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Approfondimenti

A cura dei giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Al giorno d’oggi, l’accesso a Internet è considerabile un bene di prima necessità e la connessione ha raggiunto livelli di quasi ubiquità su scala globale. Difatti, secondo il Global Digital Report 2019, resoconto annuale circa i comportamenti di consumo nell’ambito delle tecnologie informatiche e digitali, gli utenti Internet sono cresciuti- e crescono- a un ritmo esponenziale, dando forma ad uno scenario planetario sempre più digitale e interconnesso.

Secondo il report, realizzato dalla creative agency internazionale We Are Social e dalla piattaforma di social media management Hootsuite, oggi gli utenti di Internet sono circa 4,39 miliardi, con un aumento del 9% (366 milioni) rispetto a gennaio 2018; inoltre, globalmente si registrano circa 5,11 miliardi di utenti unici di telefonia mobile, con un incremento nell’ultimo anno del 2% (vale a dire circa 100 milioni). 

La novità fondamentale degli ultimi anni, infatti, è la diffusione delle tecnologie digitali ed informatiche mobile (dispositivi come smartphone e tablet) e l’estensione della connettività a Internet a device fisici e di uso quotidiano, i quali vanno a formare vanno a formare il cosiddetto Internet of Things: il sistema composto da tutti i dispositivi connessi alla rete Internet che, grazie a tale connessione, possono interagire fra di loro ed essere controllati on remote.

Nel mondo dunque, si registra una crescita esponenziale e continua dei dispositivi che si servono della connessione a Internet per comunicare fra di loro e con gli utenti. Tali devices connessi funzionano anche come data points: ovvero, essi sono costantemente impegnati nella produzione, nella raccolta e nella condivisione di grandi quantità di dati in formato digitale.

Che cos'è la Big Data Analytics, spiegato con una mini-serie TV 2

È proprio per questo motivo che oggi si suole parlare di Big Data

Con l’espressione big data ci si riferisce alla vasta mole di dati che viene continuamente prodotta dai devices digitali connessi. Si tratta di dati in formato digitale di…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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