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Durante il periodo del lockdown sono nate nuove necessità da parte dei consumatori che, costretti a limitare gli spostamenti a causa dell’emergenza sanitaria, hanno individuato nell’ecommerce la soluzione da utilizzare per l’acquisto di ogni tipologia di merce, beni primari inclusi. Anche utenti non abituati ad utilizzare l’ecommerce hanno quindi scoperto e utilizzato questo canale.

Il settore del retail, con la chiusura dei negozi fisici, si è dovuto velocemente adattare fornendo ai propri clienti un canale alternativo alla tradizionale vendita al dettaglio: si è delineata così una “nuova normalità” in cui l’ecommerce e l’ottica omnicanale, data dall’integrazione tra il negozio fisico e il proprio canale online, risulta essere fondamentale per ottenere risultati proficui.

Le stime presentate da Netcomm hanno registrato un aumento di oltre 1,3 milioni di nuovi consumatori online in un mese, un dato che sorprende e che soprattutto testimonia come lo shopping online abbia davvero rappresentato un metodo efficace per rilanciare le attività durante il lockdown e in vista della ripresa della cosiddetta “fase 2”. Un aiuto per la ripartenza sembra arrivare dal mondo digitale che, grazie alla tecnologia, è in grado di offrire strumenti e piattaforme per facilitare una nuova gestione delle vendite attraverso il duplice canale online e fisico, creando un nuovo modello di user experience.




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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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