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Body shaming, disparità di genere, razzismo, omofobia e altro ancora. Sono questi i sociali oggi che #Hashtag, il format in onda sul Nove prodotto da Ciaopeople per Discovery Italia, vuole affrontare in maniera innovativa stimolando il pubblico alla riflessione e incoraggiando il rispetto reciproco.

Strutturata in 10 puntate da 30 minuti, il programma, in onda ogni venerdì dal 3 luglio alle 22,45, tratterà 10 temi attuali portando sul piccolo schermo i contenuti realizzati e pubblicati da Fanpage.it, al suo debutto in televisione. Storie che hanno già appassionato la community online di 29 milioni di persone (comScore aprile 2020) e che ora si rivolgeranno al pubblico televisivo. Il tutto, si legge nella nota, raccontato con lo stile provocatorio e originale che contraddistingue la testata digitale.

“È con molto piacere che annuncio l’avvio di questa collaborazione tra Ciaopeople e Discovery Italia che sono certo sarà proficua. Si tratta di una grande opportunità reciproca, Fanpage.it infatti amplia la propria audience in una logica cross-mediale e Discovery arricchisce il proprio palinsesto con contenuti che hanno già dimostrato di essere rilevanti e coinvolgenti per il pubblico. Unendo l’esperienza di Fanpage.it nello sviluppo di contenuti di rilevanza sociale con un approccio non convenzionale e il lavoro svolto dalla unit Ciaopeople Studios, abbiamo trovato la giusta declinazione per un format televisivo”, ha commentato Vincenzo Piscopo, Head of Originals Ciaopeople.




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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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