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Intelligenza artificiale per aiutare le persone, robot che diventano parte della nostra vita di ogni giorno, prodotti in continuo aggiornamento. Sono alcuni dei trend che ci riserva il futuro secondo Accenture e che la crisi dovuta al Covid-19 ha accelerato.

La multinazionale di consulenza strategica ha presentato la sua Technology Vision 2020, la ventesima edizione della relazione annuale che prevede le tendenze tecnologiche degli anni a venire. Il rapporto doveva essere pubblicato poco prima dell’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, ma non è stato possibile: ora è stato aggiornato per considerare tutto quello che è cambiato in questi mesi. Che non è poco.

“La pandemia ci ha proiettato di colpo in un mondo virtuale, basato su connessioni e interazioni a distanza, dando origine ad una situazione di forte discontinuità. Sono emerse alcune fragilità correlate alla parziale digitalizzazione del nostro ecosistema e si è preso atto di come la tecnologia sia diventata un requisito indispensabile”, ha spiegato durante la presentazione Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia. “Nel periodo che ci attende sarà ancora più strategico disporre di strumenti innovativi, scalabili e con costi sostenibili per competere in mercati sempre più liquidi. Il mondo delle imprese, sia pubbliche che private, deve accelerare la ridefinizione dei propri modelli operativi e attivarli in tempi rapidi”.

Aggiunge Valerio Romano, Intelligent Cloud & Engineering Director di Accenture: “Se l’anno scorso stavamo entrando nell’era post-digitale, in cui la trasformazione tecnologica si configurava come requisito base per rimanere competitivi, l’impatto del Covid-19 ha cambiato le carte in tavola, catapultandoci nel futuro nel giro di pochi mesi e rendendo urgente il bisogno di innovazione digitale che in passato poteva apparire a molti come condizione secondaria”.

Secondo la Technology Vision, più che un tech lash, cioè un rifiuto dei consumatori nei confronti della tecnologia assistiamo a un “tech clash” cioè uno scontro fra i valori dei consumatori e modelli tecnologici che seguono regole di impresa datate. Questo provoca spesso perplessità nelle persone, per esempio sui temi della privacy e della trasparenza. Per superare il tech clash le organizzazioni dovranno confrontarsi con cinque trend principali, accelerati dalla pandemia di Covid-19, a cui lasciamo i nomi dati dall’azienda:

The I in Experience

Il primo trend riguarda la necessità delle aziende di creare esperienze personalizzate che offrano la possibilità di esercitare maggior potere decisionale da parte degli individui e delle organizzazioni. Secondo il rapporto di Accenture, cinque imprese su sei e l’85% dei dirigenti IT intervistati credono che per vincere la concorrenza nel prossimo decennio, le organizzazioni debbano trasformare il proprio rapporto con i clienti e renderli partner.

AI and Me

Con il progredire delle capacità dell’intelligenza artificiale, le aziende dovranno renderla la componente in grado di far emergere il pieno potenziale delle persone. Secondo la Tech Vision, prima della pandemia, il 37% delle organizzazioni usava un design inclusivo o principi di design antropocentrici per favorire la collaborazione uomo-macchina. Oggi, anche se il 73% delle organizzazioni ha avviato la fase pilota o sta adottando l’AI in una o più unità aziendali, questa risorsa dovrebbe essere ancora più prioritaria. “Si prenda a riferimento, ad esempio, come i sistemi di intelligenza artificiale stiano…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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