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Il gruppo Unmasking America! è stato rimosso con l’accusa di diffondere notizie false sul Covid-19. Lo riporta il sito The Verge. Con oltre 9 mila membri il gruppo era contrario all’utilizzo di mascherina per il viso, e invitava gli iscritti a non seguire i medici sulla pandemia. Un portavoce di Facebook Dami Oyefeso ha spiegato a Mashable: “Abbiamo politiche chiare contro la diffusione di fake news sul Covid e abbiamo rimosso un gruppo mentre ne stiamo esaminando altri”.

La disinformazione che riguarda l’utilizzo delle mascherine è stata diffusa sia online che offline, secondo gli attivisti anti-mascherine abbassano i livelli di ossigeno e violano le libertà personali. Queste argomentazioni sono state ripetutamente, esaustivamente contrastate e sfatate dagli esperti medici, eppure questa retorica pericolosa e inaccurata continua a circolare.

Nonostante la diffusione dilagante di fake news sulla sua piattaforma, Facebook è stato restio a rimuovere del tutto quelle che non portano a “danni fisici imminenti”. In un post dello scorso aprile, Facebook ha dichiarato che sta combattendo la disinformazione sul COVID-19 facendo verifiche sui contenuti postati.

Rifiutare di indossare una mascherina e incoraggiare gli altri a fare lo stesso può portare rapidamente a danni fisici. “Abbiamo rimosso affermazioni dannose come bere candeggina per curare il virus e teorie contro il distanziamento sociale”, si legge nella dichiarazione del social network di Zuckerberg.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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