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“L’anagramma di Covidiciannove è ‘io vendo vaccini'”. L’ultima trovata dei complottisti sul Covid-19 si diffonde sui social network. “Non credo sia un caso”, “Impossibile che sia una coincidenza”, scrivono molti utenti su Facebook e Twitter.

In circolazione già da maggio, l’anagramma ha avuto una nuova popolarità dopo alcuni post su Facebook che hanno avuto centinaia di condivisioni. “Guardatelo bene questo anagramma. È perfetto, lettera per lettera. Frutto del caso? Davvero lo pensate? Allora non avete idea dell’impossibilità matematica di una simile combinazione”, scrive un utente. Quasi quattrocento i commenti in pochi giorni, per lo più di persone che constatano l’assurdità del post, che vengono accusati dai complottisti di essere troll pagati da Bill Gates. Ma ci sono anche molti che ci credono.

Il post di un utente su Facebook

L'ultima trovata dei complottisti: l'anagramma sul Covid-19 (mashable.it) 1
Uno dei post “complottisti”
L'ultima trovata dei complottisti: l'anagramma sul Covid-19 (mashable.it) 2
“È un caso, per carità”
 
Un altro post sull’anagramma

L’anagramma, poi, è sbagliato perché manca una D, come sottolineano diversi utenti dei social. Si tratta di una forzatura perché il nome scientifico della malattia provocata dal nuovo Coronavirus è Covid-19 cioè Covid-Diciannove, con due D. Senza contare il fatto che si tratterebbe di un ‘complotto’ soltanto in italiano perché nelle altre lingue l’anagramma non funziona.

L'ultima trovata dei complottisti: l'anagramma sul Covid-19 (mashable.it) 3
“Manca una D”
L'ultima trovata dei complottisti: l'anagramma sul Covid-19 (mashable.it) 4
“I sell Covid?”

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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