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Primeggiare nel mercato dei pc, consumer o professionali che siano. È uno degli obiettivi di Lenovo, che ha le idee chiare su come trainare la categoria anche laddove si trova ancora a inseguire, come in Europa, dove nel corso dell’ultimo anno ha ridotto la distanza da HP (il gap registrato nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale, da gennaio a marzo 2020, si è molto ridotto).

Da leader globale di settore, la società cinese prosegue nel solco avviato negli anni scorsi, che punta a segmentare il mercato con tanti prodotti al fine di soddisfare le esigenze dei vari utenti. “Non partiamo dalla tecnologia ma dagli utenti, cioè gamer, studenti, creatori di contenuti e dipendenti aziendali, che hanno bisogno di dispositivi diversi tra loro”, ha detto Federico Carozzi, responsabile marketing di Lenovo Italia, durante la presentazione virtuale con cui il marchio ha ufficializzato l’arrivo nel nostro Paese di ben 26 device.

Cambia il modo di lavorare e cambiano i prodotti

Prima del focus sui prodotti, per comprendere filosofia e direzione che segue la multinazionale con sedi a Pechino e a Morrisville (North Carolina, Stati Uniti) va considerato il mutamento che sta riguardando il modo di lavorare, con la diffusione dello smart working e del telelavoro a sfavore della tradizionale scrivania in ufficio.

Lenovo ha condotto uno studio a livello globale per sondare l’opinione dei dipendenti. I risultati stanno facendo riflettere l’azienda circa l’impostazione futura, tanto che Emanuele Baldi, ad e direttore generale della filiale italiana, ha specificato durante la presentazione come gli incontri digitali coi giornalisti potranno continuare ad avvenire in modalità digitale.

Tornando alla visione dei lavoratori, del resto, il 63 per cento si è detto più produttivo a casa rispetto che in ufficio, mentre il 52 per cento dei 20.262, intervistati nella settimana tra l’8 e il 15 maggio, è convinta che continuerà a lavorare da casa di più rispetto al passato.

L’ufficio a domicilio fa scattare, inoltre, una maggiore responsabilità personale (79 per cento), che si traduce anche nelle spese per migliorare la propria dotazione e lavorare meglio (i 2.023 dipendenti italiani hanno speso in media 305 euro).

Yoga Slim 7, il notebook intelligente

Con la metamorfosi delle professioni, la costante crescita dei freelance e l’ascesa dei videogiochi, ecco che il frazionamento di Lenovo risulta una carta vincente. E tra i prodotti più attesi c’è lo Yoga Sim 7, ultimo arrivo della gamma di riferimento per il marchio cinese.

Il Lenovo Yoga Slim 7

Un notebook molto sottile disponibile con display da 14 e 15 pollici, in entrambi i casi con Windows 10, con il raffreddamento intelligente assicurato dalla funzione Q-Control e con l’intelligenza artificiale che gestisce le funzionalità e ottimizza i consumi, permettendo alla batteria di allungare l’autonomia.

A livello di specifiche troviamo processori Intel Core i7 e grafica Nvidia GeForce Mx, 1TB di memoria SSD e l’opzione WiFi 6. Disponibile a settembre, Yoga Slim 7 sarà in vendita a partire da 1.299 euro.

I computer per chi crea contenuti

Sette sono le opzioni di acquisto per IdeaPad, tra cui spicca la versione Creator 5 (da ottobre a 1.499 euro), indirizzato come lo Yoga Creator 7 (a partire da 1.799 euro) a chi ha l’abitudine di creare contenuti digitali…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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