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Ghost of Tsushima ha venduto 2,4 milioni di copie nei primi tre giorni dal lancio, lo scorso 17 luglio. L’esclusiva PlayStation 4, firmata Sucker Punch, è il primo gioco di uno studio indipendente della scuderia Sony a raggiungere in così poco tempo un risultato tanto grande senza essere il sequel di un franchise già avviato.

Noi l’abbiamo provato: è la storia di un giovane samurai nel Giappone medievale invaso dai mongoli. Un gioco onorevole.

Scenari bucolici e un Giappone medievale ai limiti con la leggenda.

Il successo di Ghost of Tsushima si aggiunge ad un 2020 dei record. Una congiuntura particolare: chiusi in casa per la pandemia, titoli già molto attesi hanno conquistato ancor più l’interesse dei giocatori, che avevano poche altre distrazioni a disposizione.

The Last of Us II, secondo capitolo della serie apocalittica, sempre esclusiva PS4 sviluppata da Naughty Dog, ha venduto a giugno 4 milioni di copie, sempre nei primi tre giorni (qui trovate la nostra recensione). Insieme a Ghost, il gioco è un addio struggente a PS4.

'Ghost of Tsushima' batte il record di vendite in tre giorni su PS4 (mashable.it) 1
The Last of Us II: un esempio di romanticismo post-apocalittico.

Altri giganti di questo periodo sono stati Call of Duty: Modern Warfare, lo sparatutto di guerra di Activision/Infinity Ward, disponibile per tutte le piattaforme, con la versione gratuita Warzone, e Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch.

The rise of 'Animal Crossing': Game changer or just another quarantine quirk?
Animal Crossing è stato, assieme a Call of Duty, il gioco del lockdown.

Quest’ultimo, un simulatore di vita pacifica in una comunità di animali su un’isola deserta, ha totalizzato 11 milioni di copie vendute in appena undici giorni dal lancio, il 20 marzo. Abbiamo raccolto le storie dei gamer che sono scappati dalla pandemia sulle spiagge virtuali del gioco.

Secondo NPD, un gruppo statunitense specializzato nel fornire dati aggregati, la top tre dei più venduti a giugno 2020 era dominata da The Last of Us II, Call of Duty: Modern Warfare e, al terzo posto, Animal Crossing: New Horizons.

Non c’è stata crisi per il mondo virtuale dei videogiochi.

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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90.È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello.Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo.Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII.È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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