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C’è una cosa che non ci torna con i nuovi auricolari di Samsung: perché la compagnia invece di chiamarli Galaxy Beans Live si è ostinata a continuare la saga dei Buds, aggiungendoci Live appunto. No perché Beans, che vuol dire “fagioli”, sarebbe stato il termine più opportuno per descrivere questi piccoli accessori che, se non così belli da immaginare, in realtà funzionano alla grande, sono comodi, non creano problemi con le parti più interne dei padiglioni auricolari e, lasciatemelo dire, sono l’unica vera alternativa agli Apple AirPods Pro.

Non che il resto del mercato sia fermo eh: in ordine sparso abbiamo prodotti di ottima fattura da parte di OnePlus, Huawei, Honor, Jabra, la stessa Google, però questi Buds Live spiccano su tutti proprio per la particolarità costruttiva e la gestione delle sue funzionalità tramite app, disponibile pure su iOS.

Ottimizzati per gli smartphone Samsung ma non solo

Chi possiede uno smartphone Galaxy otterrà il massimo dai Buds Live, per via dell supporto nativo al codec scalabile della compagnia coreana, che è proprietario, quindi non condiviso con altri produttori, per un audio di alta qualità e una connessione affidabile. I dispositivi Samsung che supportano Wireless PowerShare possono pure caricare la custodia semplicemente posizionandovi sopra gli auricolari.

Eleganti e piccoli, i due fagioli si indossano come nessun altro finora

Il design non convenzionale dei fagiolini musicali era già trapelato ampiamente negli ultimi mesi e ho fatto nascere molte domande, tra cui la più importante: come si ottiene la cancellazione del rumore con auricolari che non si attestano come gli altri nelle orecchie? Può questa forma far sentire davvero a proprio agio chi li indossa?

Galaxy Buds Live: la recensione

Agli ascoltatori viene offerta un’esperienza premium e questo è immediatamente reso evidente dalla custodia di ricarica, ispirata ad un portagioie. L’esterno del case è decorato con un singolo LED e ospita un ingresso USB-C sul retro. Il colore del paio in prova è Mystic Bronze, lo stesso su cui Samsung punta molto con la serie dei Note 20 e Galaxy Watch, ma si può scegliere anche tra Mystic Black e Mystic White.

Andiamo al sodo: anche io avevo i miei dubbi ma i Galaxy Buds Live offrono una vestibilità solida. Nel mio caso, non un grande amante degli AirPods proprio perché faticano a restare al loro posto, sono rimasti ben inseriti anche durante attività all’aperto, laddove una semplice passeggiata avrebbe fatto cadere molti dei rivali. Ovvio che qui il tutto è molto soggettivo: ci saranno persone che troveranno i Buds Live scomodi, come io trovo scomodi gli AirPods ma per farli smuovere bisogna davvero darsi da fare. Ad ogni modo, in confezione troviamo anche un altro paio di adattatori, di forme diverse, per capire se possono svolgere meglio un ruolo di comfort quando indossati.

 
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Sul retro è presente la porta USB-C ma la ricarica è anche wireless con qualsiasi basetta Qi

La metà superiore di ciascun auricolare funziona come un pannello a sfioramento, consentendo di regolare i livelli di volume, controllare la riproduzione, attivare la cancellazione del rumore e altro ancora. Quando rimossi contemporaneamente, la riproduzione multimediale si interrompe, ma non riprende quando viene reinserita. Invece, bisogna toccare uno dei due fagioli per farla ripartire da dove l’avevamo lasciata.

Bisognerebbe scaricare l’app Samsung Galaxy Wearable perché è la sola da cui scaricare gli aggiornamenti software, attivare o…


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