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Il progetto BioUpper è un’iniziativa promossa da Novartis e Fondazione Cariplo con la partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory: nei giorni scorsi ha tenuto a Milano il suo Investor Day, giornata dedicata all’incontro tra le starup e i possibili investitori. È stata una buona occasione per fare il punto sul mondo delle startup del settore Life Science e sui trend più interessanti del futuro prossimo.

bioupper novartis 600 - ABzero
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Ho incontrato Marco Venturelli – CFO di Novartis Farma – al quale ho chiesto quale sia il beneficio per una multinazionale che ha un’importante fetta del suo impegno nella ricerca e sviluppo un progetto come BioUpper. Per un’azienda come Novartis, molto forte nella ricerca sul farmaco, è molto interessante lasciarsi stimolare ed in caso assorbire l’innovazione delle startup che agiscono nei settori limitrofi, come quello delle cosiddette MedTech. Un esempio pratico è Confirmo,un’app che supporta i pazienti nella conoscenza e nell’accettazione legale delle procedure mediche, costruita con un motore di valutazione della comprensione. Per un colosso della sperimentazione clinica il consenso informato è un tassello fondamentale. Confirmo ha creato un sistema di informazione del paziente molto più comprensibile del classico fardello di fogli a cui apporre una firma in calce. Si tratta di una modalità che è complessa già per quello che riguarda il consenso informato in altri settore (bancario, assicurativo e via dicendo), ma applicato alla ricerca clinica, in cui pazienti e parenti si trovano in una situazione di debolezza lo è ancora di più. Confirmo sfrutta un’app che rende più graduale e chiara l’informazione al paziente e soprattutto che utilizza anche delle domande per valutare il reale grado di comprensione dell’interessato, favorendo così il consenso solo quando è realmente ‘informato’. Dopo i primi passi come startup, oggi Confirmo è uno strumento utilizzato nella realtà da Novartis.

Tra le startup presenti all’evento sono riuscito a fare quattro chiacchiere con ABzero, particolare progetto che si sta focalizzando sull’utilizzo di drone per il trasporto delle sacche sangue. ABzero è un’azienda di Pisa e nasce come uno spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna. L’azienda ha già attivo un progetto di sperimentazione, con una rotta tra Pisa e Pontedera. Utilizza un drone disponibile commercialmente (DJI Matrice 600), ma si concentra soprattutto sull’interfaccia e sulla capsula di trasporto, per rendere il sistema utilizzabile in autonomia dagli operatori degli ospedali, senza richiedere la presenza di un pilota.

abzero capsula drone 600 - ABzero
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Continua su: ABzero, a BioUpper la startup italiana che trasporta il sangue con il drone | Hardware Upgrade

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