fbpx
0

AirPods Pro e Android: ne vale la pena? Dopo diversi mesi di versioni beta, Android 11 è finalmente arrivato. Google lo ha rilasciato pubblicamente e, sebbene non ci siano molte sorprese per quelli che usano proprio le beta da un po’ di tempo, è comunque un aggiornamento utile per tutti gli altri. L’update è disponibile già per chi possiede un Pixel 2 o versioni successive oppure un modello compatibile di OnePlus, Xiaomi, Oppo e Realme, ​​con altri partner a seguire. Nello specifico si tratta di OnePlus 8 e 8 Pro , Xiaomi Mi 10 e 10 Pro, Realme X50 Pro e Oppo Find X2 Pro che possono installare la “open beta”.

Priorità alle conversazioni

Android 11 include due grandi miglioramenti alle conversazioni visualizzate sul telefono. In primo luogo, Google ora mantiene le chat separate dalle altre notifiche, dando loro una certa priorità nella parte superiore. In più, possiamo assegnare alle conversazioni una priorità alta, così da riceverne le notifiche anche se il telefono è su “non disturbare”. Insomma, Android 11 aiuta ad evitare che messaggi importanti finiscano nel dimenticatoio, sepolti sotto la vastità di notifiche che tutti riceviamo ogni giorno.

In secondo luogo, Google sta finalmente implementando l’uso delle “bolle” un po’ ovunque. Chi usa Facebook Messenger su Android già ne conosce l’utilità: la funzione consente alle conversazioni di apparire in bolle mobili da spostare sullo schermo, mentre si usa tutt’altro. Gli sviluppatori dovranno aggiornare il codice delle loro app per supportare la novità, che ha le carte in regola per prendere il largo.

Salvare ciò che passa sullo schermo

Fino ad ora, registrare lo schermo su Android non era così semplice. Alcuni produttori, come Samsung, inserivano la possibilità nelle loro personalizzazioni, ma non era comune a tutti. Per fortuna, con Android 11, qualsiasi dispositivo aggiornato potrà creare piccoli video di ciò che passa sul display, particolarmente utile per i videogiocatori che necessitano di realizzare clip delle loro rocambolesche partite. Sui telefoni Pixel, basta semplicemente aprire l’area notifiche, toccare l’icona della matita e trascinare il pulsante di registrazione dello schermo sui riquadri attivi. Quindi iniziare la registrazione toccando il pulsante in qualsiasi momento.

Accesso rapido ai dispositivi intelligenti

Chi ha più dispositivi intelligenti in casa, sa quanto può essere fastidioso gestirli tutti, magari da app differenti. Google ha pensato ad una soluzione: si può accedere ai controlli per tutti i gadget direttamente dal menu del pulsante di accensione. Basta premerlo a lungo e appariranno all’istante i controlli per le luci intelligenti, termostati e qualsiasi altra cosa connessa si abbia in casa. Android 11 fornisce anche controlli multimediali più estesi per interagire con la musica. Ad esempio, si può riprendere una sessione musicale direttamente dal menu delle notifiche, senza aprire nuovamente Spotify dopo averlo chiuso. Secondo Google, si potrà passare da un’app all’altra nell’ordine in cui è stata riprodotta l’ultima volta.

Più attenzione alla privacy

Android 11 porta con sé soprattutto importanti aggiornamenti sulla privacy degli utenti. Ad esempio, potremo dare ad app specifiche delle autorizzazioni limitate, attive solo quando suddetta app è in esecuzione. Così Google Maps potrà accedere alla localizzazione non sempre, mentre Facebook e Instagram apriranno la fotocamera durante l’uso, e…


Leggi di più su: it.mashable.com

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply