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  • Le app a portata di mano: dall’editing di immagini a quelle di progettazione grafica, dalla gestione delle attività alla traduzione delle lingue
  • Ecco la selezione di applicazioni per la produttività che un buon social media manager, dovrebbe assolutamente avere

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La velocità è tutto. Far attendere un cliente non è più permesso. Non importa se ci troviamo nel bel mezzo di una riunione oppure su un treno diretti da qualche parte. In un mondo sempre più frenetico, i professionisti della comunicazione e del marketing sono chiamati a garantire contenuti di qualità in tempi brevi, spesso lavorando da remoto su piattaforme mobile.

LEGGI ANCHE: Le app e i tool che ti servono per continuare a studiare e lavorare anche in spiaggia

Sono tante e diverse le applicazioni che un buon marketer non può non avere nella sua cassetta degli attrezzi virtuale. Questi tools, disponibili in versione gratuita oppure con feature a pagamento, permettono di essere completamente operativi ovunque ed in qualsiasi momento.

12 applicazioni che un marketers non può non avere

Toolbox per Social Media Manager

I professionisti della comunicazione e del marketing si trovano a gestire aspettative diverse dei propri clienti, che la tecnologia ha ormai reso onnipotenti. 

“Oggi i clienti sanno che l’impossibile è diventato possibile. L’assurdo è fattibile; i sogni si sono tramutati in realtà”

afferma Andy Bond, AD di Pepkor Europe.

Diventa sempre più importante, se non essenziale, avere a disposizione gli strumenti giusti. 

1. Tonic

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Tonic permette di creare un flow personalizzato di news basato su preferenze ed interessi, in alternativa ai social media e alle breaking news. L’applicazione crea una raccolta giornaliera su misura di cinque articoli a partire da una selezione di notizie di interesse fatta dall’utente.

Se vuoi andare ancora oltre e avere un’intera redazione a tua disposizione che seleziona per te le notizie più interessanti del giorno su Business, Marketing e Innovazione, allora non puoi non conoscere Ninja PRO Information, l’abbonamento Ninja per darti i superpoteri dell’informazione.

2. Evernote10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Evernote è la celebre app per prendere appunti in grado di organizzare praticamente tutto in pratici taccuini: testi, immagini, audio o un mix. L’applicazione permette inoltre il riconoscimento ottico dei caratteri, rendendo così ricercabile il testo nelle immagini.

Se non l’hai ancora scaricata (è uno strumento noto ormai da anni), ti consigliamo di farlo e di iniziarla a testare.

3. IFTTT

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

IFTTT, che significa “if this, then that”, ti aiuta a creare automazioni personalizzate tra vari servizi e dispositivi online senza alcuna esperienza di codifica. L’app semplifica la configurazione autonoma di queste applet o l’implementazione di quelle create dalla comunità.

IFTTT è particolarmente utile per il controllo di dispositivi domestici intelligenti e può tornarti utile per dare spazio alla creatività unendola alla tecnologia.

4. Otter Voice Notes

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Otter è un innovativo servizio di registrazione e trascrizione automatica che funziona in tempo reale, permettendo di ottenere registrazioni di conversazioni o riunioni.

L’app di Otter è fluida, ben progettata e rapida da utilizzare, il che la rende ideale per studenti e professionisti che si affidano ai propri dispositivi mobili per il proprio lavoro. L’app integra anche altre funzionalità come l’identificazione vocale dei relatori di conversazioni incrociate, eccellenti strumenti di ricerca e modifica delle trascrizioni.

5. Envision Al

Envision AI è un’applicazione che traduce il mondo visivo in parole pronunciate, sviluppata per aiutare le persone non vedenti e ipovedenti a condurre una vita più indipendente.

Utilissima per dare vita ai tuoi progetti in ottica di inclusività.

6. Snapseed

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Sviluppata da Google, Snapseed è un editor fotografico di immagini, completo e professionale sia per iPhone che Android.

L’app mette a disposizione tanti strumenti, tra cui i classici filtri correzione, pennello, struttura, HDRM, trasforma, vintage, bianco e nero, volto e non solo. Inoltre, permette di modificare i file DNG RAW e salvare in modalità non distruttiva.

7. Flow

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Flow è un’app, sviluppata da Moleskine, che porta l’esperienza del notebook su iOS. Permette di creare disegni semplici, disegni complessi e bellissime note sul tuo iPad o iPhone a partire da un set di strumenti virtuale in modo da non dover regolare colori, dimensioni e stile.

Il vecchio taccuino tradotto in digitale, insomma.

8. Pocket10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Pocket è un applicazione che permette di salvare articoli, immagini e video per una lettura successiva. Con la stretta integrazione tra Pocket e gli strumenti di condivisione, è possibile mettere in tasca praticamente qualsiasi contenuto dal tuo telefono.

9. Spectre

10 app di produttività che un buon marketers non può non avere

Spectre è un applicazione per fotocamera che utilizza l’intelligenza artificiale per creare fotografie a lunga esposizione. Permette inoltre di rimuovere le folle, trasformare le…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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