Roberto Liscia

La presenza di decine di casi confermati di nuovo Coronavirus in Nord Italia ha portato all’autoisolamento, volontario o forzato, di buona parte dei cittadini dell’area, al fine di limitare al minimo le possibilità di un eventuale contagio in spazi chiusi e luoghi generalmente affollati, come grandi magazzini, supermercati, mezzi di trasporto pubblici, ecc.

Ne consegue una ricerca di approvvigionamento di generi alimentari e intrattenimento negli spazi digitali. A tal proposito si è espresso il Presidente di Netcomm, Roberto Liscia: “In una situazione di emergenza come quella che si trova a fronteggiare l’Italia in queste ultime ore, in particolare nell’area del Nordest, a causa della diffusione del Coronavirus, è evidente che la domanda di consumo individuale, in ogni settore, sta aumentando in modo significativo.Le persone, infatti, tendono a evitare i luoghi chiusi e affollati e tendono ad applicare la cosiddetta “distanziazione sociale”, evitando di frequentare grandi magazzini, supermercati, trasporti pubblici, teatri, musei, cinema”.

“Questo autoisolamento – prosegue Liscia –, volontario o forzato, porta senza dubbio le persone, soprattutto nelle aree più sensibili, a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, attraverso gli acquisti online di beni primari (ma non solo) e la fruizione, ad esempio, di video on demand. Numerosi operatori della filiera del commercio elettronico stanno registrando una crescita spropositata della domanda, anche da parte di consumatori meno abituali, solitamente restii all’acquisto e ai pagamenti online”.




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