fbpx
0

Roberto Liscia

La presenza di decine di casi confermati di nuovo Coronavirus in Nord Italia ha portato all’autoisolamento, volontario o forzato, di buona parte dei cittadini dell’area, al fine di limitare al minimo le possibilità di un eventuale contagio in spazi chiusi e luoghi generalmente affollati, come grandi magazzini, supermercati, mezzi di trasporto pubblici, ecc.

Ne consegue una ricerca di approvvigionamento di generi alimentari e intrattenimento negli spazi digitali. A tal proposito si è espresso il Presidente di Netcomm, Roberto Liscia: “In una situazione di emergenza come quella che si trova a fronteggiare l’Italia in queste ultime ore, in particolare nell’area del Nordest, a causa della diffusione del Coronavirus, è evidente che la domanda di consumo individuale, in ogni settore, sta aumentando in modo significativo.Le persone, infatti, tendono a evitare i luoghi chiusi e affollati e tendono ad applicare la cosiddetta “distanziazione sociale”, evitando di frequentare grandi magazzini, supermercati, trasporti pubblici, teatri, musei, cinema”.

“Questo autoisolamento – prosegue Liscia –, volontario o forzato, porta senza dubbio le persone, soprattutto nelle aree più sensibili, a cercare nel digitale la risposta alle necessità di approvvigionamento e di intrattenimento, attraverso gli acquisti online di beni primari (ma non solo) e la fruizione, ad esempio, di video on demand. Numerosi operatori della filiera del commercio elettronico stanno registrando una crescita spropositata della domanda, anche da parte di consumatori meno abituali, solitamente restii all’acquisto e ai pagamenti online”.




Leggi di più su: www.engage.it

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

Leave a Reply