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Quali sono le attitudini e motivazioni che influiscono sulla ricettività degli utenti alla pubblicità? IAB ha voluto approfondire questo aspetto in un suo studio, dedicato in particolare all’advertising video, e i cui risultati possono essere utili ad informare e orientare le strategie di targeting e di acquisto media.

Gli utenti, infatti, guardano video su diversi schermi nell’arco della giornata, e lo fanno con varie motivazioni, il che ha un impatto diretto sulla loro ricettività ai messaggi pubblicitari.

Dal punto di vista delle motivazioni, circa il 90% di chi guarda settimanalmente video online afferma che lo fa per rilassarsi alla fine della giornata e durante il proprio tempo libero: è questa la motivazione più diffusa. Seguono la visualizzazione pianificata (76%) e la volontà di prendersi una pausa (75%). Di seguito la classifica completa.

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Gli utenti, però, sono più ricettivi a contenuti e annunci se guardano i video per motivi “Informativi” o “Educational”: in quest’ultimo caso, ben il 40% presta più attenzione agli spot.

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Quanto alle preferenze pubblicitarie di chi guarda video, circa l’80% di essi dichiarano di accettare l’erogazione di pubblicità in cambio di contenuti gratuiti, e il 56% dice preferire e di essere più aperto nei confronti di annunci contestuali. In media, inoltre, il 37% degli intervistati riferisce di un aumento della ricettività alle campagne se esposto alle modalità di segmentazione che preferisce(behavioral, contestuale, demografica etc.).

Qualche altra interessante evidenza sulla base dei mezzi pubblicitari:

  • Mobile: gli smartphone sono i dispositivi “to go” per gli utenti con atteggiamento “Informativo”, “Spontaneo” o “Di evasione” di tutte le età. Essendo questi stati in cui l’attenzione è più forte, è preferibile, secondo IAB, utilizzare annunci più brevi, verticali e/o native.
  • Tv connesse: chi guarda video su questo mezzo generalmente lo fa per rilassarsi o perché ha pianificato quella visualizzazione. In questi casi non vengono evidenziati particolari preferenze di targeting, quindi è preferibile utilizzare pubblicità generiche.
  • Desktop: su questo canale vengono per lo più visti video di tipo “Educational”, che secondo lo studio è lo stato mentale in cui gli utenti sono più aperti alla pubblicità. In questo caso, sono consigliabili annunci contestuali o informativi. Sugli adulti 35+, inoltre, è frequente la visualizzazione per motivi “Spontanei”, in questo caso si può considerare l’utilizzo di annunci orizzontali se gli utenti guardano clip per molto tempo.

Sorgente: Cosa motiva gli utenti ad essere ricettivi agli spot? I dati di uno studio IAB

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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