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  • Ogni anno Pinterest presenta la sua ricerca sui trend più ispirazionali sul social
  • Un’idea è considerata “di tendenza” se accompagnata da un volume di ricerca significativo e una crescita costante per almeno sei mesi
  • Consumo sostenibile, viaggi (anche spaziali) e anni ’90 tra i trend a cui ispirarsi nel 2020

“Fai del 2020 il tuo anno più ispirato di sempre” con questa frase Pinterest ha presentato la sua ricerca annuale Pinterest100, che riporta i 100 trend più ispirazionali che emergono dalla piattaforma.

Ma qual è la definizione di trend per Pinterest? Un’idea è considerata “di tendenza” se accompagnata da un volume di ricerca significativo e una crescita costante per almeno sei mesi. Per questo report, sono state analizzate le ricerche realizzate tra agosto 2018 e luglio 2019 e confrontate con quelle effettuate tra agosto 2017 e luglio 2018.

L’obiettivo di questa ricerca quindi è stato quello di ispirare gli utenti a provare cose nuove attraverso idee e consigli provenienti da tutto il mondo.

Se vuoi fare un viaggio straordinario ma sei troppo indeciso sulla meta da scegliere, se cerchi un nuovo corso post-lavoro per ritrovare il tuo benessere spirituale, se uno dei tuoi obiettivi per il 2020 è diventare più eco-sostenibile o semplicemente cerchi ispirazione per rinnovare il tuo look, questa è davvero la guida definitiva. 

Vediamo insieme quali sono i dati più interessanti per ogni tema affrontato nel report Pinterest100.

Pinterest100

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Meno etichette, più libertà di espressione

Il tema con maggior impatto sociale analizzato nel report è quello della libertà di espressione individuale. Sono in aumento infatti i Brand che, nel promuovere prodotti e servizi, si stanno muovendo oltre le etichette di genere, i pregiudizi e gli stereotipi imposti dalla società.

Gli utenti cercano alternative più neutre dal punto di vista del genere, soprattutto la Generazione Z: ad esempio, il 59% della Gen Z si aspetta di trovare opzioni neutre al posto di quelle di genere nei moduli da compilare, rispetto al 40% dei Boomer. In risposta a questa tendenza, quindi, sempre più aziende in tutto il mondo stanno lanciando prodotti inclusivi.

Alcune statistiche:

  • +365% nella ricerca di un taglio di capelli unisex: riusciremo finalmente nel 2020 a sbarazzarci del tutto dell’associazione donna = capelli lunghi e uomo = capelli corti?
  • +301% nella ricerca di nomi neutri: sempre più genitori scelgono nomi che funzionano sia in caso di femminuccia che in caso di maschietto;
  • +51% nella ricerca di abiti da sposa androgini: sembra che gli abiti da sposa da principessa non siano più il must-have di un matrimonio.

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Casa è dove si trova il tuo cuore… ma non solo

Se un tempo il concetto di casa era molto semplice, grazie alle nuove tecnologie si è complicato parecchio. Non è più solo il posto dove ritrovare pace e serenità, ma è diventato anche il luogo dove lavorare, allenarsi, coltivare un piccolo orto e molto di più.

Molte delle attività che solitamente si pianificavano fuori casa, oggi si trasferiscono all’interno delle proprie quattro mura. Questo significa ovviamente una grande opportunità di crescita per settori come l’arredamento e i servizi per la casa, i dispositivi di smart home e servizi di delivery.

Alcune statistiche:

  • +368% nella ricerca di design per l’home theater: perché andare al cinema quando si può trasformare il salotto di casa in una vera e propria sala cinematografica?
  • +411% nella ricerca di strumenti per l’homebrewing: non sappiamo se i due dati siano collegati ma effettivamente una buona birra fatta in casa è quello che ci vuole per godersi un film in compagnia;
  • +223% nella ricerca di microgreens per interni: ovvero l’evoluzione della piantina di basilico sul balcone.

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Attenzione al consumo consapevole

È innegabile che il modo in cui viviamo, anche nel quotidiano, sta cambiando spingendoci verso abitudini più rispettose dell’ambiente. C’è uno spostamento verso un consumo più consapevole, che per molti significa ridurre gli sprechi, comprare meno cose inutili ma soprattutto più sostenibili. 

Risulta inoltre che i consumatori si aspettano che i Brand facciano la loro parte: uno studio Nielsen infatti riporta che l’81% delle persone concorda fermamente sul fatto che le aziende dovrebbero contribuire a migliorare l’ambiente.

Alcune statistiche:

  • +2.276% nella ricerca di negozi di articoli usati: non solo abiti di seconda mano ma anche arredamento per la casa, giocattoli, tecnologia e molto altro;
  • +5.961% nella ricerca di idee per la creazione di manifesti di protesta: tutti vogliono partecipare attivamente alle manifestazioni contro i cambiamenti climatici, ma solo con il cartello giusto;
  • +39% nella ricerca di opere artistiche derivanti dalla spazzatura trovata nell’oceano: perché si può trarre ispirazione artistica anche…


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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