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L’employee advocacy non è altro che la promozione di un’organizzazione o di un’azienda da parte dei suoi dipendenti e collaboratori. Contribuisce al miglioramento dell’immagine aziendale, attira l’interesse di nuovi clienti potenziali, aumenta il coinvolgimento da parte dei dipendenti e genera più fiducia da parte del consumatore.

Può assumere molte forme, ma oggi il canale più comune ed efficace attraverso cui si sviluppa sono i social media.

La ricerca TRUST BAROMETER condotta da Edelman nel 2016 dimostra che i dipendenti sono due volte più affidabili – in termini di credibilità – di un CEO, di un dirigente o di un brand ambassador. Mentre Cisco osserva che i post social dei dipendenti generano un engagement otto volte maggiore rispetto ai post dei loro datori di lavoroLe persone hanno 16 volte più probabilità di leggere un post di un amico su un marchio rispetto al marchio stesso.

L’employee advocacy, dunque, è efficace, sia per le piccole imprese sia per le grandi aziende. Secondo Pew Research Center, l’utente medio di internet negli Stati Uniti ha 200 amici su Facebook e 61 follower su Twitter . Uno staff di 20 dipendenti significa una copertura potenziale di 5.000 persone.

Esistono inoltre, benefici collaterali: un dipendente potrebbe essere in grado di creare attenzione su determinate tematiche care all’azienda, essere intervistato, attirare nuovi professionisti in linea con le ricerche aziendali.

employee advocacy2 - Employee Advocacy
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Il motivo più importante però per integrare l’employee advocacy nella tua strategia di marketing è che è ancora agli esordi. Ecco come impostare e creare un programma, in grado di ispirare dipendenti e collaboratori per farli diventare i primi sostenitori del tuo brand.

1. Rendi la cultura aziendale una priorità

Affinché i dipendenti diventino ambasciatori del marchio, hanno bisogno di amare di più il proprio lavoro piuttosto che i propri stipendi. Secondo uno studio di Workforce 2020, il 18% dei dipendenti ha affermato che la cultura aziendale aumenterebbe la lealtà e la sensazione di impegno nei confronti delle aziende.

Questo è particolarmente vero per i millennial. Nel 2016, uno studio di Fidelity ha rilevato che i lavoratori di questa generazione sono disposti a percepire fino a $ 7.600 all’anno in meno per “una migliore qualità della vita lavorativa”.

Le parole d’ordine sono: sviluppare una cultura di alta fiducia, ovvero, costruire connessioni autentiche con i dipendenti. Significa però soprattutto fornire accesso a una serie di opportunità di apprendimento e sviluppo. Dimostrare correttezza nelle decisioni di promozione e avanzamento di carriera.

Collegare il lavoro e i contributi dei dipendenti a uno scopo più ampio può fare moltissimo in questo senso. Certo, non tutte le imprese hanno uno scopo sociale elevato, ma per aiutare i dipendenti a connettersi alla loro professione puoi offrire diversi frame. Alcuni esempi:

  • Identificare la tua azienda o il tuo marchio come un ispiratore di innovazione
  • Restituire valore attraverso iniziative che dimostrano la responsabilità ambientale, la beneficenza,  le cause che ci stanno a cuore
  • Mostrare supporto agli impiegati nei momenti di bisogno
  • Sottolineare la reputazione della tua azienda all’interno della cultura aziendale
  • Incoraggiare la comunicazione interna

Un social network personalizzato o aziendale come Tibbr o Facebook’s Workplace può aiutare le persone a tenersi aggiornati con progetti e colleghi. Può anche collegare le persone in azienda che condividono hobby e/o attività professionali.

Continua sua: Cos’è l’Employee Advocacy e come costruirlo in 8 step

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