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Dalle campagne ai gadget aziendali, gli step per un branding efficace 3

Quando si parla dell’importanza del branding per il business development di un’azienda, è sempre opportuno ragionare a 360 gradi: dalla campagna tv fino ai gadget aziendali, sono tanti gli aspetti che possono rivelarsi fondamentali sia in chiave di visibilità, sia di engagement.

Avere un’immagine rappresentativa, chiara e distintiva è molto importante, perché è l’idea del brand che si trasmette al grande pubblico, oltre che il primo step per attrarre i consumer e convertirli in nuovi clienti. Prima di tutto è fondamentale definire il marchio e potenziare l’identità dell’azienda: questa deve riflettere i servizi o prodotti che offre. Inoltre è importante capire quale sia il mercato di destinazione (target market), i tipi di clienti da attirare: è necessario capire quali sono le loro esigenze, desideri e aspettative.

I fattori elencati vanno presi in considerazione quando si costruisce una strategia di marketing, a tutto tondo. Ci sono diversi canali e metodi per raggiungere nuovi clienti, a partire dalla pubblicità tradizionale cartacea fino alla tv, dalla radio, al marketing digitale.  Quest’ultimo, rispetto ai metodi tradizionali, permette di arrivare direttamente ai clienti potenzialmente interessati a quel preciso prodotto o servizio sponsorizzato, ottimizzando così le risorse investite in campagne pubblicitarie.

Ma per creare un maggiore engagement, aumentare la brand awareness e dare visibilità al marchio, un’altra strategia che può rivelarsi efficace è la promozione tramite gadget aziendali come power bank, chiavette USB, cuffiette e altoparlanti e tanto altro, acquistabili molto facilmente anche online tramite servizi come Onlineprinters, che ha all’attivo oltre 1.000.000 di clienti.

In generale, i gadget aziendali vanno realizzati orientandosi tra oggetti di uso comune e utili nella vita quotidiana, arricchendoli con un design ricercato e in linea con il concept dell’azienda. I destinatari sono per lo più un pubblico selezionato secondo parametri ristretti, figure speciali come i social influencer o, nell’ambito per esempio dell’alta moda, i brand ambassador.

Anche nel caso di questi strumenti di marketing, una buona pratica è valutare la concorrenza: per emergere nel mercato, il segreto sta tutto nel saper offrire un servizio unico e autentico che stupisca il pubblico, qualcosa che abbia un’identità distinta. Per cui è opportuno fare un’analisi di mercato e valutare i servizi/prodotti offerti dalla concorrenza e cercare di fare sempre meglio, e individuare e mettere in risalto le caratteristiche distintive del brand.

Infine, è molto importante che il logo sia chiaro, immediato e di un design ricercato. È necessario investire nel design di questo affidandosi ad un bravo grafico professionista proprio perché è lo strumento più efficace per trasmettere l’identità dell’azienda, un’immagine o un simbolo che identifica il brand e che rimane impresso nella mente del consumatore: se è ben fatto aiuta sicuramente a rafforzare l’immagine dell’azienda.

Sorgente: Dalle campagne ai gadget aziendali, gli step per un branding efficace

Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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