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Negli ultimi anni Facebook ha puntato sempre di più sull’accrescimento delle community all’interno della piattaforma. Il primo grande cambiamento ha riguardato l’algoritmo che ha cominciato a dare maggior visibilità ai post degli amici rispetto a quelli delle Pagine, con lo scopo di generare più conversazioni pertinenti per gli utenti.

Del resto, ‘Bringing People Closer Together’ è la mission del più celebre social network: connettere le persone. In questa direzione son andati anche i vari aggiornamenti di Facebook dedicati in particolare alla sezione dei Gruppi, che a breve spegneranno le candeline del loro decimo compleanno. I Gruppi Facebook sono il motore del dibattito e della condivisione di passioni, cause sociali e non solo, tra le persone. Oggi oltre 1,8 miliardi di utenti utilizzano i Gruppi Facebook ogni mese e più di 70 milioni di amministratori e moderatori gestiscono quotidianamente conversazioni su Gruppi.

Con il lockdown, i Gruppi sono diventati anche strumenti potenti di supporto, una rete solidale in momenti difficili di distanziamento fisico.

“Quando abbiamo lanciato i Gruppi 10 anni fa – racconta Tom Alison, Head of Community’s product team in Facebook – erano pensati come spazi per connettersi con gruppi di persone che sapevi già che facevano parte della tua vita. Ma da allora, i gruppi si sono evoluti molto, fino a diventare uno spazio che permette di connettere persone in tutto il mondo e riguardo a qualsiasi argomento che sia importante per te. Negli ultimi mesi abbiamo effettivamente visto l’importanza della Community e come possa aiutare le persone a stabilire connessioni forti durante la pandemia”. Oggi, prosegue Alison, “più della metà dei nostri utenti a livello globale sono membri di cinque o più Gruppi attivi”, per questo quello dei Gruppi è ritenuto dalla piattaforma di Mark Zuckerberg un punto centrale nell’esperienza di Facebook.

Avevamo già parlato di come fenomeni di hate speech e disinformazione siano una spina nel fianco per Facebook. Complessi da gestire, seppure la piattaforma abbia introdotto nuovi strumenti per rendere questi spazi più sicuri tramite l’intelligenza artificiale e una ricerca proattiva dei contenuti dannosi. Solo l’anno scorso Facebook dichiara di aver rimosso 12 milioni di contenuti classificati come hate speech, l’87% dei quali scovati proattivamente dal team Facebook.

Adesso Facebook ha annunciato nuovi strumenti per aiutare le community a creare connessioni tra i membri e gli utenti a scoprire nuovi Gruppi:

  • Assistente amministratore: sarà possibile per gli Admin impostare delle regole per consentire a Facebook di aiutarli a moderare il Gruppo, ad esempio rifiutando i post contenenti determinate parole chiave o creati da persone che non fanno parte del gruppo da molto tempo o i cui post sono stati già segnalati in passato.
  • Nuovi argomenti: si potranno organizzare i contenuti per argomento tramite hashtag e fissare un argomento in alto nel gruppo per metterlo in evidenza per i suoi membri.
  • Contenuti brandizzati per i gruppi pubblici: i Gruppi pubblici entreranno a far parte dello strumento Brand Collabs Manager per permettere ai brand di avviare collaborazioni coi Gruppi e ai Gruppi di monetizzare.
  • Certificazione per la gestione della community: sarà erogato un corso online su come creare, far crescere e supportare le proprie community, con esame finale per conseguire la certificazione.

Facebook rilascerà anche nuove funzioni per favorire le interazioni e il dibattito all’interno dei Gruppi:

  • Chat: per…


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