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Disney supera le previsioni di Wall Street sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2020.

L’azienda ha visto i profitti diminuire a 2,13 miliardi di dollari, o 1,17 dollari ad azione, dai 2,79 miliardi di dollari, o 1,86 dollari ad azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. Escluse le voci straordinarie, gli utili ad azione sono stati pari a 1,54 dollari. Mentre il fatturato è aumentato del 36% a 20,86 miliardi di dollari dai 15,30 miliardi dell’anno prima. Le attese erano per un utile ad azione adjusted pari a 1,44 dollari su vendite trimestrali pari a 20,79 miliardi di dollari.

Disney, inoltre, ha reso noti i numeri del servizio di streaming Disney+, che a marzo debutterà in Italia e in Europa, che ha raggiunto quota 26,5 milioni di abbonati nei primi tre mesi dal lancio contro attese per circa 20 milioni. Il progetto era stato lanciato a novembre negli Stati Uniti, raccogliendo 10 milioni di abbonati iniziali. Un andamento che il chief executive Bob Iger ha definito “al di la della aspettative”. Non sono state aggiornate le stime future, che rimangono tra i 60 e i 90 milioni di abbonati entro il 2024. Il colosso dell’intrattenimento ha, inoltre, annunciato l’arrivo di nuovi contenuti, come una seconda stagione dello spin-off di Guerre Stellari, The Mandalorian, e alcune serie Marvel, ad esempio dedicate a personaggi quali Falcon e Winter Soldier.




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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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