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L’attore statunitense Chadwick Boseman, diventato famoso per il ruolo di Black Panther nei film sugli Avengers è morto di cancro all’età di 43 anni. Lo ha annunciato la sua famiglia.

Boseman, che non aveva parlato pubblicamente della sua malattia, combatteva il cancro al colon da quattro anni. La sua famiglia ha detto in una dichiarazione pubblicata sul suo account Twitter che è morto a casa con sua moglie e i parenti stretti al suo fianco.

L’attore ha interpretato personaggi storici come Jackie Robinson, il primo afroamericano a recitare nella Major League di baseball, nel film “42″, e il musicista funk James Brown in “Get on Up“. Ma è stata l’interpretazione in “Black Panther” ad avergli regalato la fama: nel 2018 il film Marvel fu il primo su un supereroe nero e Boseman tornò a interpretare Re T’Challa (alias Pantera Nera) anche nei film corali “Avengers: Infinity War” e “Avengers: Endgame“.

Black Panther” ha vinto tre Oscar nel 2019, che sono stati i primi in assoluto per i Marvel Studios, ed è diventato un film simbolo per la comunità afroamericana. Il saluto di Black Panther assunse una connotazione politica e fu utilizzato da tantissimi neri nel mondo dello sport e del cinema nei mesi immediatamente successivi all’uscita del film.

Solo qualche mese fa era uscito su Netflix il suo ultimo film “Da 4 Bloods – Come fratelli” di Spike Lee, in cui interpretava un soldato americano che aveva perso la vita nella guerra in Vietnam.

Migliaia i tweet di cordoglio del pubblico di tutto il mondo per Chadwick Boseman che sarebbe dovuto tornare a interpretare Black Panther in un sequel previsto per il 2022.


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Dario

Dario

Dario De Leonardis esiste nell’Internet dalla fine degli anni ‘90. È stato, in ordine sparso: hacker, grafico, web developer, brand designer, analista politico, edonista, spin doctor b-side dell’hinterland tarantino, UI designer, installatore software, attivista per i diritti di tutti quelli che non vogliono togliere diritti agli altri, tecnico informatico, ghost writer, organizzatore eventi, autore satirico, cattivo da fumetto, social media strategist/manager, communication expert e modello. Da curriculum accademico sarebbe critico letterario e teatrale ma si vergogna a dirlo. Ama il cinema d’azione indocinese e il progressive rock del nord-est europa. Tendenzialmente affronta i suoi problemi con il binge watching e il sarcasmo. Sa come si scrive una È maiuscola con l'accento e non con l'apostrofo usando le combinazioni ASCII. È fortemente convinto che una cosa si possa pubblicizzare e vendere anche se non esiste realmente e che un giorno le botnet sui social svilupperanno una coscienza propria e conquisteranno il mondo.

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